

L‘olivicoltura mediterranea sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia recente. L’aumento delle temperature, la crescente frequenza di periodi siccitosi, gli eventi meteorologici estremi e la diffusione di nuove avversità fitosanitarie stanno modificando profondamente gli equilibri produttivi di una coltura che da secoli rappresenta un elemento identitario del paesaggio e dell’economia del Mezzogiorno.
In questo contesto nasce Olivo & Clima, il nuovo volume di Thomas Vatrano, Agronomo, PhD calabrese specializzato in olivicoltura e agricoltura di precisione, dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici sull’olivo e alle possibili strategie di adattamento per il comparto.
L’opera raccoglie evidenze scientifiche, esperienze di campo e casi studio maturati nel corso degli anni, con particolare attenzione alle realtà produttive del Mediterraneo e della Calabria, regione che custodisce un patrimonio olivicolo di straordinario valore agronomico, economico e paesaggistico.
«L’olivo è tradizionalmente considerato una specie rustica e resistente – spiega Vatrano – ma oggi anche questa coltura è chiamata a confrontarsi con condizioni climatiche sempre più estreme. Comprendere i cambiamenti in atto e adottare strategie di gestione adeguate rappresenta una priorità per garantire la sostenibilità delle aziende agricole».
Il volume affronta temi quali la gestione della risorsa idrica, la fertilità del suolo, l’agricoltura rigenerativa, il carbon farming, l’impiego di sistemi di supporto alle decisioni (DSS), la sensoristica avanzata, i droni multispettrali e le tecniche di monitoraggio che consentono di intervenire in modo sempre più preciso ed efficiente.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’innovazione tecnologica nel supportare gli agricoltori nell’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso strumenti capaci di monitorare in tempo reale lo stato delle colture e ottimizzare gli interventi agronomici.
Negli ultimi anni la Calabria si è distinta per la crescente diffusione di pratiche innovative applicate all’olivicoltura, confermando il proprio ruolo di laboratorio naturale per la sperimentazione di modelli produttivi sostenibili e resilienti.
L’obiettivo del libro è quello di offrire a tecnici, agricoltori, studenti e operatori del settore una visione aggiornata delle sfide che attendono il comparto olivicolo nei prossimi decenni, favorendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della ricerca e dell’innovazione per la tutela di una delle colture simbolo del Mediterraneo.
«La tutela dell’olivicoltura calabrese e del suo patrimonio varietale rappresenta una delle principali sfide dei prossimi decenni. Innovazione, ricerca e sostenibilità dovranno procedere di pari passo con la valorizzazione delle cultivar autoctone e della biodiversità regionale», conclude Vatrano. «Il germoplasma olivicolo calabrese costituisce una ricchezza unica nel panorama mediterraneo e la sua conservazione rappresenta non solo un’opportunità per il settore, ma anche un dovere nei confronti delle future generazioni.»
Grande soddisfazione in Acli Terra per la conferma di Massimo De Simoni, Presidente regionale di *Acli Terra Lazio, all'interno del Consiglio d'Amministrazione della Società del "Centro Agroalimentare Roma" (C.A.R.) per il prossimo triennio. La nomina è stata formalizzata in data 28 maggio dall'Assemblea dei soci, a seguito dell'ordinanza firmata dal Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.
Tutta l'associazione nazionale con il suo Presidente Nicola Tavoletta si congratula con il Presidente De Simoni, esprimendo i più vivi complimenti e i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e delicato mandato in uno dei centri logistici e distributivi più importanti d'Europa.
"La conferma di Massimo De Simoni nel CdA del C.A.R. - ha commentato il presidente Nazionale Nicola Tavoletta - è una notizia che ci riempie di orgoglio e che testimonia l'alto profilo della sua figura. Quando i dirigenti di Acli Terra vengono chiamati a rivestire ruoli istituzionali o di governance in organizzazioni pubbliche o di forte interesse pubblico, non si tratta solo di un traguardo personale, ma del riconoscimento della qualità della nostra intera classe dirigente. Attraverso competenze come quelle di De Simoni, la nostra associazione può continuare a offrire un reale valore aggiunto al comparto ortofrutticolo italiano, portando la visione di un'agricoltura sostenibile, etica e vicina ai territori direttamente nei luoghi dove si decidono le strategie di mercato".
"È un piacere poter proseguire il lavoro iniziato un anno fa all'interno del Centro Agroalimentare Roma - ha aggiunto De Simoni - una realtà cruciale non solo per l'economia della Capitale, ma per l'intera filiera agroalimentare del Paese. E' un incarico che porterò avanti con grande responsabilità, con lo stesso spirito che guida la mia azione in Acli Terra. L'obiettivo resta quello di coniugare lo sviluppo economico con la valorizzazione di un lavoro che sdia sempre più rispettoso della persona umana e della sua dignità."
Massimo De Simoni
Laureato in Economia e Commercio ("La Sapienza" di Roma) e giornalista pubblicista.
Lavora nella Segreteria generale di Anas Lazio. Cultore della materia nelle Università di Tor Vergata (Diritto pubblico) e La Sapienza (Diritto dei mercati finanziari). Presidente di Acli Terra Lazio
Il Presidente Nazionale Nicola Tavoletta: "Salute, equa retribuzione e ricambio generazionale sono i nostri tre punti cardinali per l’agroalimentare"
Acli Terra celebra la Festa dei Lavoratori 2026 attraverso un trittico di appuntamenti nazionali volti a declinare il tema del lavoro secondo tre pilastri evolutivi: la spiritualità, il rispetto della natura e l’innovazione tecnologica. Il Presidente Nazionale, Nicola Tavoletta, presenzierà a tutte le tappe per promuovere una nuova qualificazione del lavoro che rispetti la dignità umana e i valori cristiani.