15 Giu 2026

Il Presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, è stato invitato a partecipare al XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in programma a Rimini dal 15 al 17 maggio 2026.

La partecipazione di Acli Terra rappresenta un ulteriore segnale della solida collaborazione costruita negli anni con l’Associazione Nazionale Carabinieri, fondata su valori condivisi di tutela del patrimonio culturale, salvaguardia ambientale e promozione delle identità territoriali legate alle produzioni agroalimentari italiane.

“L’intesa con l’ANC – dichiara Nicola Tavoletta – nasce da una comune visione che mette al centro il territorio, la cultura e la legalità. La tutela dell’ambiente e del diritto del lavoro si lega oggi sempre più alla valorizzazione delle vocazioni storiche e culturali delle comunità locali, riconoscendo al patrimonio agroalimentare italiano un ruolo strategico anche sotto il profilo sociale e identitario”.

Acli Terra sottolinea come le produzioni agroalimentari siano profondamente connesse ai beni culturali dei territori, diventandone espressione simbolica e storica. Un legame che rafforza l’impegno delle due realtà nella difesa e nella promozione delle eccellenze italiane.

“Con i Carabinieri esiste un rapporto di costante collaborazione e confronto – prosegue la nota – orientato alla costruzione di percorsi condivisi di educazione alla legalità, tutela del patrimonio culturale e valorizzazione sostenibile dei territori”.

Un ruolo importante nella costruzione di questa sinergia è stato svolto dal Luogotenente in congedo Roberto Lai, presidente di ANC Cultura e Patrimonio Culturale, che ha fortemente sostenuto la realizzazione dell’intesa tra le due organizzazioni. Oggi Lai è delegato della Presidenza Nazionale di Acli Terra al coordinamento della campagna “Colture&Culture” su tutto il territorio nazionale, attività che sta portando avanti con impegno e continuità da diversi mesi.

La presenza di Acli Terra al Raduno Nazionale ANC conferma dunque la volontà comune di rafforzare una collaborazione che unisce cultura, ambiente, legalità e sviluppo sostenibile, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale delle comunità italiane.

 

Acli Terra sarà protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino nella giornata del 15 maggio con la partecipazione del Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, ospite della DFG Lab, in un incontro dedicato al rapporto tra sport, ambiente, salute e agricoltura italiana.

L’appuntamento rappresenterà un’importante occasione di confronto sul valore sociale e culturale dello sport, inteso non soltanto come pratica salutare e strumento di benessere psicofisico, ma anche come veicolo di promozione del Made in Italy e dell’eccellenza agroalimentare italiana.

Nel corso dell’incontro, Nicola Tavolettà dialogherà con Valentina Vezzali, campionessa olimpionica e simbolo dello sport italiano nel mondo, e con Flavio D'Ambrosi, autore del libro “Lo Sport e la Costituzione italiana”.

Il confronto coinvolgerà anche i giornalisti della casa editrice, in un dibattito dedicato al ruolo dello sport come elemento di promozione della cultura italiana, della sana alimentazione e della qualità delle produzioni agricole nazionali.

“Sport e alimentazione rappresentano due pilastri fondamentali per la salute delle persone e per la crescita di una società più consapevole e sostenibile” – dichiara Nicola Tavolettà – “L’agricoltura italiana e il nostro agroalimentare sono parte integrante di questo percorso, perché raccontano qualità, tradizione, benessere e identità territoriale. Promuovere corretti stili di vita significa anche valorizzare il lavoro delle comunità agricole e il patrimonio del Made in Italy”.

La presenza al Salone del Libro conferma l’impegno di Acli Terra nel promuovere una visione integrata tra ambiente, salute e cultura, valorizzando il ruolo dell’agroalimentare italiano come patrimonio identitario e ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Il Presidente Nicola Tavoletta propone l’istituzione di un’Autorità Mediterranea per l’Acquacoltura Sostenibile

Il Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, è intervenuto oggi al III Incontro Internazionale su Mediterraneo e Lion Fish, tenutosi nel Principato di Monaco presso la Stelios Philanthropic Foundation.

Nel suo intervento, Tavoletta ha evidenziato come la crescente presenza di specie aliene nel Mediterraneo rappresenti un segnale importante della necessità di intervenire sull’equilibrio dell’ecosistema marino e sulla sostenibilità alimentare.

In questo contesto, Acli Terra pone al centro del dibattito internazionale lo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile, considerandolo uno strumento essenziale per la tutela del benessere animale e ambientale, oltre che una risposta concreta alla crescente domanda di pesce nell’alimentazione comune.

Per armonizzare le pratiche e garantire un approccio condiviso nel rispetto dell’ambiente marino, Acli Terra propone l’istituzione di un’Autorità Mediterranea per la regolamentazione e lo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile, al fine di evitare differenze tra i vari Paesi del bacino e promuovere una gestione coordinata e responsabile delle risorse.

Monaco, 13–15 ottobre 2025 – Si terrà a Monaco la terza edizione della conferenza internazionale “Lionfish in the Mediterranean”, promossa dalla CIESM – Commission Internationale pour l’Exploration Scientifique de la Méditerranée e da ELAFONISOS Eco, con il supporto di Acli Terra come partner professionale e sociale.

L’evento riunirà ricercatori, istituzioni, rappresentanti della società civile e operatori economici provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, con l’obiettivo di analizzare l’impatto dell’invasione del pesce leone (Pterois miles) e di costruire insieme soluzioni sostenibili e modelli di sviluppo condivisi.

“La ragione di questa conferenza – spiega Laura Giuliano, direttore generale della CIESM – è quella di far incontrare i mondi della ricerca, della società e della governance. In particolare, attraverso la collaborazione con realtà come Elafonisos Eco e con il sostegno delle istituzioni, vogliamo trasformare l’emergenza ‘lionfish’ in una risorsa con potenziale economico, immaginando insieme un modello di sviluppo sostenibile e replicabile nel Mediterraneo.”

Durante le tre giornate di lavori, Lionfish in the Mediterranean III affronterà temi centrali come l’ecologia e la biologia marina, le prospettive socio-economiche legate alla gestione delle specie aliene invasive, la creazione di una filiera sostenibile per la valorizzazione del pesce leone e la sensibilizzazione del pubblico.

A Elafonisos Eco, guidata da Enrico Toja, sarà affidata la presentazione delle attività di ricerca e dei progetti di networking condotti tra le isole del Mediterraneo, veri e propri laboratori di sostenibilità ambientale.

Acli Terra, partner della conferenza, svolge un ruolo fondamentale nel favorire il dialogo tra i diversi settori coinvolti – dal mondo scientifico a quello della pesca e delle marinerie – e nel promuovere una tutela del mare e delle comunità costiere.
Il presidente nazionale Nicola Tavoletta interverrà nella sessione del 13 ottobre per presentare le iniziative di Acli Terra a sostegno della pesca sostenibile e della valorizzazione delle economie blu locali.

Il convegno rappresenta un momento di grande valore per il futuro del Mediterraneo: un luogo di incontro tra scienza, società e governance, dove l’emergenza ecologica diventa punto di partenza per costruire nuove opportunità economiche e ambientali.

Al termine dei lavori, mercoledì 15 ottobre alle ore 16:30, si terrà una conferenza stampa online aperta ai giornalisti interessati.

Di Nicola Tavoletta

 

Litorale toscano, cena, un piatto di filetti di orata, pici alla bottarga di cefalo e ad accompagnarli una bottiglia di Viognier.

Una signora chiede la provenienza di quel vino; il figlio, un ragazzo gentile, molto giovane, replica affermando che l’azienda e il vino fossero del luogo, ormai tipicamente del luogo, ma che il vitigno fosse originario dell’Alta Valle del Rodano.

Proprio in quel territorio tra la Svizzera e la Francia nasce questo articolo, lì dove con Acli Terra abbiamo cercato di affermare una prospettiva di sviluppo al modello dell’azienda familiare, non più come soluzione prevalentemente sociale, ma come fattispecie economicamente efficace.

A Ginevra, uno dei centri mondiali più importanti della diplomazia internazionale, lì dove si discutono con un confronto continuo le prospettive sociali, ambientali ed economiche e molte volte si danno le direttive che modificano gli assetti delle comunità, abbiamo voluto offrire un contributo caratterizzato idealmente nella Dottrina Sociale della Chiesa, ma declinato nella grammatica economica.

Su sollecitazione della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche d’Europa che ci chiedeva come potessimo esplicare l’efficacia della famiglia quale motore aziendale efficace economicamente abbiamo intrapreso un percorso identitario e distintivo.

In Acli Terra da decenni è all’ordine del giorno un dibattito sulla tutela dell’azienda familiare o sul riscatto dei luoghi interni.

Confronto che ha avuto più risposte, anche diverse in relazione alle fattispecie e ai tempi, ma sempre molto importanti nella loro articolazione.

Ricordo i binari della multifunzionalità rurale scanditi dalla Presidenza “Zannini”, le pratiche aggreganti, fossero cooperative o consortili, proposte dalla “Cecere” o il profilo formativo del tema affrontato dalla “Ziglio”.

Oggi abbiamo voluto sviluppare il tema con l’elaborazione di un dossier puramente economico con risvolti psicosociali con l’impegno di tre intellettuali cattolici, che prendendo spunto dallo storico di Acli Terra ci hanno consegnato un vademecum adatto al confronto internazionale.

La scelta di affrontare il tema fuori dai confini nasce dall’idea che l’agricoltura, l’agroalimentare in generale o le politiche marittime sono oggettivamente raffigurabili in un quadro continentale o mondiale e non più nazionale.

Ringrazio tre uomini di cultura e di scienza che volontariamente hanno offerto il proprio contributo ideale e che accompagneranno noi ed altre organizzazioni in questo percorso.

Ringraziamo l’economista Attilio Celant, l’agronomo Carlo Hausmann e l’antropologo Raffaele Bracalenti.

Il dibattito interno, inoltre, è stato arricchito dai contributi del docente di economia agraria Angelo Frascarelli, dall’agronomo Paolo Gramiccia e dal biologo marino Giampaolo Buonfiglio.

Abbiamo sinteticamente sviscerato le family farms per ricomporle come strutture economicamente organizzate.

Attenzione, mai anteponendo il solo criterio della produttività alla complessità della personalità dell’agente economico.

A Ginevra abbiamo avuto nella diplomazia vaticana, con Mons Ettore Balestrero, Nunzio Apostolico all’ONU e per le altre Organizzazioni internazionali, l’interlocutore per costruire un percorso e un’agenda attraverso la quale inserire i riferimenti del dossier nei futuri atti ufficiali o regolamenti.

Lo ringraziamo per l’attenzione e la fiducia, oltre che per l’impegno propositivo dimostrato nel lungo confronto.

Nostri compagni di viaggio sono stati i dirigenti dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane, attualmente nostri soci nel Centro di Assistenza Agricolo, che affianca oltre 22.000 aziende agricole della Penisola.

Il dossier circolerà su tutto il territorio italiano come elemento di dibattito e proposta perché arricchisca e possa essere arricchito.

Già oggi è stato richiesto da numerosi Enti Internazionali, solo a sentire il prestigio degli autori.

Venerdì, inoltre, abbiamo affrontato gli stessi sulla Laguna di Orbetello, con i colleghi di Coldiretti.

Il Rodano, come sapete, sfocia nel Mediterraneo sulla costa francese e anche lì abbiamo fatto tappa per raccogliere i frutti di un lavoro portato avanti nell’ultimo anno e mezzo.

In una alleanza internazionale abbiamo collaborato a far emergere il lavoro scientificamente efficace portato avanti dalla Ciesm, Commissione per gli Studi e le Esplorazioni del Mediterraneo e nel Mar Nero, riportando la Repubblica Italiana ad essere rappresentata nel Board ristretto dopo 12 anni.

Una notizia importantissima nelle politiche mediterranee in questa organizzazione di scienza e pace.

Pace perché si confrontano liberamente 23 Paesi e tra questi anche alcuni in guerra.

Ricordiamo che Acli Terra con la Ciesm ha costruito un percorso importante che ha visto il sottoscritto essere relatore allo scorso Congresso di Palermo.

Insomma, il Viognier era solo della valle del Rodano e oggi è anche toscano: una metafora per raccontare un viaggio che porta a un luogo che il 6 e 7 ottobre ospiterà quei pescatori che verranno da Marsiglia proprio in Maremma per capire come stiamo affrontando il granchio blu.

Viognier, il vino ha radici, ma anche ramificazioni articolate, senza confini: questa è Acli Terra, senza confini, frutti e sapori per tutti.

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