20 Lug 2024

ACLI Terra è lieta di annunciare la terza edizione di "ACLI Terra LAB", un evento straordinario che si terrà il 5 e 6 ottobre 2023 a Talamone (GR). Questa due giorni di conferenze, dibattiti e networking rappresenta una piattaforma unica per esperti, professionisti e appassionati interessati a esplorare i cambiamenti e le opportunità nei settori chiave dell'agroalimentare, della comunicazione, delle imprese, dell’economia e dei finanziamenti europei.

 

Con l'obiettivo di promuovere la condivisione di conoscenze, lo sviluppo di idee innovative e l'ispirazione reciproca, "ACLI Terra LAB" vedrà la partecipazione di relatori di spicco nel campo dell'agricoltura, dell'alimentazione, della comunicazione e degli affari.

 

Tra gli argomenti che saranno discussi:

 

  • Agroalimentare Innovativo: Scoprite le ultime tendenze nell'agricoltura e nell'industria alimentare, con un focus sulla sostenibilità e la sicurezza alimentare.
  • Comunicazione Strategica: Approfondite le strategie di comunicazione vincenti per promuovere prodotti, marchi e progetti nel settore agroalimentare e aziendale.
  • Finanziamenti Europei: Come ottenere finanziamenti e supporto per progetti agricoli ed economici attraverso programmi europei.
  • Design per l'Innovazione: Esplorate il ruolo cruciale del design nell'innovazione produttiva e nella creazione di prodotti di successo.
  • Economia Resiliente: Analisi delle sfide economiche attuali e delle opportunità per le imprese.
  • Imprese Sostenibili: Strategie e best practice per sviluppare imprese sostenibili e responsabili.

 

L'evento sarà anche un'occasione straordinaria per il networking, con opportunità di stabilire connessioni significative con professionisti, esperti e leader di settore.

 

"ACLI Terra LAB" è diventato un appuntamento fondamentale per chi è interessato alla sostenibilità, all'innovazione e alle sfide dell'agroalimentare e delle imprese", ha dichiarato Nicola Tavoletta - Presidente nazionale ACLI Terra. "Siamo entusiasti di offrire un'esperienza unica a tutti i partecipanti, dove possono condividere conoscenze e ispirarsi a creare un futuro migliore per questi settori cruciali".

 

Per partecipare da remoto ad "ACLI Terra LAB", basta collegarsi alla pagina Facebook di ACLI Terra e CAA ACLI. Non perdete l'opportunità di fare parte di questa stimolante conversazione e di contribuire a plasmare il futuro.

 

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“Sarebbero in arrivo per il settore agricolo, su proposta della Commissione Europea e dopo specifica richiesta di diversi Paesi, una serie di nuovi aiuti – attorno a 330 milioni di euro, di cui 60,5 destinati all’Italia -, attingendo ai fondi della riserva di crisi della PAC, la Politica Agricola Comunitaria. Queste cifre, poi, potrebbero triplicare con i contributi dei singoli Stati. La proposta di regolamento specifica potrebbe essere approvata entro due settimane.

Come Acli Terra siamo lieti della possibile adozione di questo provvedimento. Si tratta di avere massima cura dei territori e dei nostri agricoltori che, segnatamente in Romagna con oltre 12 mila aziende colpite, ma anche in altre zone del nostro Paese, devono affrontare una difficilissima situazione a causa delle alluvioni, come anche delle conseguenze di una stagione di grande siccità.

Auspichiamo soprattutto che questi fondi siano resi poi disponibili nel minor tempo possibile e con la massima semplificazione burocratico-amministrativa”.

Così in una nota Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra, l’associazione professionale ACLI che tutela e rappresenta lavoratori e operatori del mondo agricolo, della zootecnia e delle marinerie.

E’ stato pubblicato nelle scorse ore un nuovo bando, nell’ambito dei Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio, che prevede un importante investimento indirizzato alle aziende agricole. 12 milioni di euro nell’ambito della sottomisura “Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole”, legata alla diversificazione delle attività agricole.
“Un tema, questo, che sarà sempre più centrale nel concetto, più ampio e moderno, di agricoltura che guarda al futuro – afferma il consigliere regionale e vice presidente della Commissione agricoltura, Vittorio Sambucci - Agricoltura oggi significa diversificare le attività aumentando i servizi, al fine di dare un’esperienza unica e completa ad un pubblico che non è più solo consumatore ma anche esploratore. Tutto ciò dà alle aziende la possibilità di migliorare il proprio posizionamento nella filiera agroalimentare, di integrarsi con il contesto territoriale in cui si trovano ad operare, rispondendo così alle nuove istanze collettive nei confronti dell’agricoltura. Un’opportunità fondamentale – prosegue Sambucci - che segna un ulteriore passo nel solco del buon lavoro e dell’attenzione verso il mondo dell’agricoltura dell’amministrazione regionale, ed in particolare dell’assessore al ramo Giancarlo Righini. Un lavoro puntuale per creare economia e dare impulso alla diversificazione delle attività agricole che, da vice presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, non posso che evidenziare”.
Possono partecipare a questo bando anche coloro che non sono ancora iscritti all’Elenco Regionale delle Aziende Agrituristiche ma che si impegnano obbligatoriamente a farlo successivamente. Rimane aperta la fruibilità di quest’ultimo alle aziende che sono invece intenzionate a perseguire l’obiettivo della “Trasformazione e Vendita diretta dei prodotti tipici”. C’è tempo per partecipare fino all’11 settembre 2023.

La Regione Lazio ha partecipato all’undicesima edizione di “Slow Fish”, in corso a Genova. L’evento è organizzato da Slow Food e Regione Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova. La manifestazione, in programma fino a domenica 4 giugno, ha come tema “Coast to Coast”, a rappresentare l’interconnessione tra terraferma ed ecosistemi acquatici.
Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia - “A Slow Fish condividiamo una riflessione sul mare di Slow Food, nella prospettiva di una stretta interconnessione tra terra e acqua, con l’obiettivo di promuovere la rigenerazione degli ecosistemi marini e costieri. È una riflessione che elaboriamo insieme alle istituzioni presenti a tutti i livelli.  Il Lazio è una regione in cui si intersecano fortemente la costa e l’entroterra, generando nell’espressione enogastronomica una sintesi basata sulla storia del territorio, il posizionamento geografico e la biodiversità che ha generato, la grande cultura locale. In particolare, la manifestazione di Genova è una delle tante tappe che in questi mesi vedono la collaborazione tra Regione Lazio, Arsial e Slow Food Italia.
Nel Lazio le parole chiave sono: conservazione della biodiversità, promozione delle attività sostenibili e gestione sostenibile delle risorse marine, lacustri e fluviali, anche attraverso il mantenimento di attività tradizionali e il sostegno ad un settore delicato e complesso come quello della pesca e della pescicoltura. Le risorse del mondo acquatico sono infatti indissolubilmente legate alla conservazione della ricchezza della biodiversità.
La Regione Lazio e Arsial in collaborazione con Slow Food Lazio portano a Slow Fish seminari, laboratori del gusto,  degustazioni di prodotti tipici del marchio regionale “Natura in Campo” e presentazioni di progetti strategici tra i quali “Oenomed”, un progetto dedicato alla promozione delle piccole imprese del settore vitivinicolo dalle Aree Protette del Mediterraneo. Diverse le aziende laziali presenti, in rappresentanza delle cinque le province del Lazio. Lo stand regionale ha ricevuto anche la visita del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il quale ha voluto conoscere le realtà presenti, dimostrando una particolare attenzione verso i loro prodotti d’eccellenza.
Tra gli ospiti di caratura nazionale il Presidente di ACLI TERRA Nicola Tavoletta che ha incontrato le aziende delle cinque province del Lazio insieme alla direttrice dell'Anapi Pesca Anna Maria Mele.
Tavoletta ha centrato l'attenzione della organizzazione professionale aclista sulle questioni riguardanti il Welfare dei lavoratori della filiera ittica, iniziando dai pescatori.
«Nel Lazio – spiega l’assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, Giancarlo Righini – la pesca rappresenta una realtà economica rilevante, tanto per dimensioni quanto per tradizione culturale. Ecco perché ritengo fondamentale, dopo la partecipazione di aprile al Seafood di Barcellona, prendere parte anche a un evento come quello ligure che rappresenta una vetrina importante per far conoscere le nostre imprese. Quelle presenti a Genova sono una parte delle 2808 aziende dell’intera filiera ittica, che vale 50 milioni di euro di fatturato nel Lazio».
Va ricordato che con oltre 5.600 tonnellate di pescato, la produzione ittica regionale, in termini di quantità, ammonta al 3,2% circa del totale nazionale.
Regione Lazio e Arsial sono impegnate nel sostegno della filiera ittica, sia attraverso la partecipazione ad eventi come “Slow Fish” sia attraverso la tutela e la conservazione delle risorse naturali e tradizionali regionali, sia attraverso il sostegno alle attività del settore, con risorse economiche importanti, tra cui giocano un ruolo fondamentale i fondi europei.

"Tra i provvedimenti opportuni per poter arginare il pericolo del crollo del prezzo dell'uva da mosto nella prossima vendemmia, - afferma il Presidente Acli Terra Agrigento e componente del Comitato nazionale Acli Terra - l'adozione urgente di misure straordinarie come la 'Vendemmia verde'" 

"Il settore vitivinicolo siciliano sta attraversando un grave momento a causa della crisi economica. La  pandemia e la guerra in Ucraina hanno causato una contrazione dei consumi di vino e molte cantine registrano una giacenza di prodotto invenduto, con serie difficoltà a pagare i produttori per mancanza di liquidità. 

Già nella campagna vitivinicola precedente si è registrato un trend negativo. Infatti, il prezzo dell'uva da mosto è sceso di circa 10-15 centesimi di euro al kg, nonostante l'aumento dei costi per il caro energia, del gasolio e dei fertilizzanti".  

Così, in una nota esprime grande preoccupazione con un allarmato appello alla Regione Siciliana, Luigi Vecchio, presidente Acli Terra provinciale di Agrigento e componente del Comitato nazionale Acli Terra.

"Come Acli Terra chiediamo al governo della Regione Siciliana l'adozione di azioni urgenti e significative, tra le quali l'adozione della misura straordinaria della 'Vendemmia verde', cioè l'eliminazione dei grappoli prima della maturazione. Ciò consentirebbe di sgravare i viticoltori dei costi di produzione per arrivare a concludere il ciclo produttivo,  assicurando un reddito certo ai produttori. Sottolineo - aggiunge Vecchio - che in molti non hanno ancora ricevuto i pagamenti dell'uva conferita. 

Questa misura regionale potrebbe riequilibrare domanda e offerta,  evitando una sovrapproduzione di uve da vino che, inevitabilmente, farebbe crollare ancor più il prezzo dell'uva con conseguenze nefaste per le aziende, per gli operatori e i loro familiari e, in generale, per tutti coloro che ne traggono reddito con il proprio lavoro", conclude il presidente Acli Terra Agrigento e componente Comitato nazionale Acli Terra, Luigi Vecchio

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