11 Feb 2026

Acli Terra, l’Associazione Professionale dell’agroalimentare e per l’ambiente delle Acli, e la CIESM, la Commissione per gli Studi e le Esplorazioni nel Mediterraneo, dopo tre anni di collaborazione intensa, firmeranno venerdì 28 novembre 2025 un protocollo d’intesa finalizzato alla formazione reciproca dei propri dipendenti, collaboratori e dirigenti.

La CIESM (Commission Internationale pour l'Exploration Scientifique de la Méditerranée) è un’organizzazione indipendente che riunisce 23 Stati membri, centinaia di istituti marini e migliaia di ricercatori provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo e del Mar Nero.
Fondata durante una Conferenza Internazionale a Madrid nel novembre 1919, la Commissione promuove la ricerca scientifica internazionale sulle scienze marine attraverso l’utilizzo condiviso di stazioni di ricerca nazionali e lo scambio scientifico.

ACLI Terra, nata nel 1948 come organizzazione rappresentativa del mondo rurale italiano nell’alveo della dottrina cristiana e promossa dalle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, conta oggi circa 50.000 iscritti con sedi in tutta Italia. Negli anni ha ampliato la propria missione associativa, occupandosi anche di marinerie e di tematiche ambientali.

Con il nuovo protocollo, entrambe le organizzazioni puntano a rafforzare la formazione e lo sviluppo professionale del proprio personale, valorizzando lo scambio di esperienze e competenze.

Laura Giuliano, Direttrice della CIESM, dichiara:
«Sono lieta di salutare il nuovo accordo di collaborazione, non vincolante ma ricco di prospettive, tra la CIESM e ACLI Terra. In questi due anni di lavoro comune ho potuto constatare l’impegno lungimirante di ACLI Terra nel promuovere cause decisive per la società civile, come la costruzione di sistemi sociali resilienti agli impatti climatici e la capacità di trasformare le crisi in opportunità per le generazioni future.
La recente conferenza congiunta resa possibile dall’instancabile Enrico Toja e sostenuta da ACLI Terra, dalla CIESM e dall’Università di Pollenzo ha mostrato quanto sia promettente lo studio dei modelli economici familiari come supporto alle emergenze naturali, incluse le specie marine invasive.
La crescita condivisa tra ACLI Terra e CIESM dimostra già quanto lo scambio di esperienze e conoscenze possa arricchire entrambe le istituzioni, rafforzando le rispettive competenze.»

Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di ACLI Terra, afferma :
«La sinergia tra le nostre organizzazioni, diverse ma entrambe con una lunga storia, può migliorare l’efficacia lavorativa dei rispettivi staff, dove la progressione della formazione rappresenta un notevole vantaggio per trovare con pragmatismo le migliori soluzioni per i soci e la comunità.
È un’alleanza nel panorama internazionale che può contribuire alla salvaguardia e allo sviluppo delle coste e del Mediterraneo, mettendo in campo donne e uomini qualificati

A dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015, che ha dato pieno riconoscimento normativo all’agricoltura sociale in Italia, Acli Terra promuove un momento di confronto e approfondimento per fare il punto sui risultati raggiunti, sulle buone pratiche sviluppate e sulle prospettive future del settore.

L’iniziativa si terrà giovedì 6 novembre 2025 presso Acli Lombardia (Via Luini 5, Milano). L’evento è organizzato da Acli Terra in collaborazione con l’Associazione Nazionale BioAgricoltura Sociale (BioAS) e con il sostegno di Acli Lombardia e AcliTerra Lombardia.

"La nostra Associazione ha sempre sottolineato l'importanza dell'agricoltura sociale per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta - ed è altrettanto rilevante affermare che essa non deve competere con un'agricoltura a scopo economico. È infatti necessario che nelle Regioni l' A.S. venga preservata dalla convenzione sulla produttività."

I lavori si apriranno alle ore 10.30 con i saluti istituzionali di Martino Troncatti, Presidente Acli Lombardia, Gianluca Comazzi, Assessore regionale al Territorio e sistema verde, e dell’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Seguirà, alle ore 11.00, la tavola rotonda “Un bilancio a dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015”, coordinata da Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra, e Salvatore Cacciola, Presidente nazionale BioAS. Interverranno Alessandra Pesce (CREA), Giulia Granai (Università di Pisa), Michele Zannini (Acli Terra Nazionale) e Stefano Frisoli (BioAS e Caritas Ticino).

La seconda sessione, alle ore 12.30, sarà dedicata alle “Esperienze di agricoltura sociale in Lombardia”, coordinata da Filippo Pinzone (AcliTerra Lombardia) e Marco Zanchi (Biodistretto Agricoltura Sociale di Bergamo). Porteranno la loro testimonianza Licia De Angelis (BioAS Lombardia e Cooperativa Biplano Bergamo), Cristina Micheloni (AIAB nazionale), Davide Cassina e Giannandrea Nicolai (Coop. Famiglia Ottolini di Suardi, Pavia), Edoardo Curioni e Vittorino Balzan (Terra Buona Impresa Sociale Agricola di Ierago).

Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Cacciola e Nicola Tavoletta, con la chiusura dei lavori prevista per le ore 14.00.

L’incontro rappresenta un’importante occasione per valorizzare il ruolo dell’agricoltura sociale come strumento di inclusione, sostenibilità e sviluppo dei territori, riaffermando l’impegno delle Acli e delle realtà aderenti a costruire un modello agricolo sempre più solidale e partecipato.

Acli Terra e AGCI (Associazione Generale delle Cooperative Italiane) sono state ricevute oggi a Ginevra per un'audizione con l’Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, mons. Ettore Balestrero. L'incontro, volto a presentare un'analisi e proposte sul ruolo dell'azienda familiare come motore dello sviluppo sostenibile, ha riscosso il pieno appoggio del diplomatico.

Durante l'audizione è stato illustrato un documento, elaborato da un team di esperti coordinato dal Professor Attilio Celant, che propone soluzioni concrete per il settore.

ra le proposte chiave del documento figurano:

La promozione di percorsi formativi specializzati per i giovani, come gli ITS, per favorire il ricambio generazionale.

L'incentivo alla digitalizzazione per colmare il "digital divide" e migliorare la competitività delle imprese.

La creazione di "hub sociali" per rompere l'isolamento dei territori rurali e renderli più attrattivi.

Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra, ha sottolineato l'importanza della missione:
"Questa trasferta a Ginevra è stata fondamentale per tracciare una 'road map' che valorizzi la forza economica e sociale del modello dell'impresa familiare nell'agroalimentare. Il nostro obiettivo è rafforzarlo in Italia e in Europa ed esportarlo anche nei Paesi in via di sviluppo. È un modello che ha bisogno di maggiori diritti per i suoi componenti, in particolare sul welfare, ma anche di investimenti in formazione, tecnologia e infrastrutture. Dobbiamo rendere desiderabile l'idea di essere dirigenti in un'impresa familiare, dimostrando che non si tratta di un percorso di serie B rispetto ad altre realtà".

Una impresa epocale come confermato da Antonello Capua, Presidente di AGCI Agroalimentare

"Le Family Farm non sono soltanto unità produttive: sono presidi sociali, culturali e ambientali. Hanno garantito per decenni la coesione territoriale, la solidarietà intergenerazionale e la resilienza delle comunità rurali. Ma oggi, la crisi demografica, la mancanza di ricambio generazionale, la carenza di innovazione, la frammentazione politica e le nuove barriere economiche imposte da attori globali ci impongono di agire con urgenza. Serve una strategia europea che riconosca il valore identitario delle imprese agricole familiari e le sostenga con strumenti concreti: investimenti in formazione, digitalizzazione, accesso al credito, semplificazione burocratica e valorizzazione ambientale. Non possiamo permetterci di perdere questo patrimonio. È necessario supportare le 'Family Farm' per garantire la loro competitività e il futuro del settore rurale. Proponiamo la cooperativa agricola come soluzione concreta per superare le fragilità dell'impresa individuale, come il ricambio generazionale, e per accedere più facilmente a finanziamenti. L'obiettivo è promuovere un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, l'inclusione e la comunità, che riporti il mondo rurale al centro della nostra società".

Le due associazioni hanno inoltre concordato un'agenda di lavoro comune per ampliare le relazioni internazionali e promuovere il tema a livello globale.

La Presidenza Nazionale di Acli Terra è lieta di annunciare la nomina di Massimo De Simoni, attuale Presidente regionale di Acli Terra del Lazio, a Consigliere di Amministrazione del Centro Agroalimentare Roma (CAR).

La nomina, firmata nella giornata di lunedì 23 giugno dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, è stata accolta con gratitudine da tutta l'Associazione Professionale Agricola delle ACLI, che ringrazia il Sindaco per l'attenzione dimostrata nei confronti di un proprio stimato dirigente.

Acli Terra porge i migliori auguri di buon lavoro al collega De Simoni, certa di trovare in lui un punto di riferimento autorevole e competente. L'Associazione confida che il nuovo incarico si tradurrà in un'efficace tutela del lavoro e della sua sicurezza, sia sotto il profilo economico che tecnico, all'interno di una realtà strategica come il Centro Agroalimentare Roma.

Il 28 luglio si è svolta in provincia de L'Aquila, tra Aragno e Collebrincioni, la Festa della trebbiatura. Nel programma Acli Terra della provincia de L'Aquila ha organizzato un convegno sulla "Civiltà Contadina".
I saluti sono stati del Presidente regionale delle ACLI Giuseppe Placidi, del Presidente provinciale delle Acli Mario Centi e il Presidente provinciale di Acli Terra, Lorenzo Coletti, oltre a salutare ha moderato il partecipatissimo dibattito.
Alla manifestazione hanno partecipato 1200 persone.
I relatori sono stati: il Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, lo storico Alfredo Carnassale e l'antropologo Mario Santucci.
I due docenti hanno svolto un'analisi storica delle comunità rurali, mentre il Presidente Tavoletta ha scandito gli elementi di reinterpretazione da parte di Acli Terra di un nuovo sviluppo rurale.
Ha riflettuto sulla integrazione tra aree rurali e urbane e sulla necessaria trasformazione diretta dei prodotti, magari in cooperazione o con contratti di rete.
Appassionati sono stati i racconti di Placidi e Coletti.
Le 1200 persone poi hanno partecipato ad un banchetto popolare a base di pecora, sapientemente cucinata dai volontari aclisti del posto.

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