20 Set 2026

L'appuntamento è per mercoledì 12 agosto alle ore 19:30 in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, nell'ambito dell'evento Benedetto Brodetto. Istituzioni, università e associazioni a confronto sulla sostenibilità e le prospettive delle comunità costiere.

Mercoledì 12 agosto, alle ore 19:30, Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto ospiterà il convegno dal titolo "Il futuro della pesca in Adriatico, tra riscaldamento globale e crisi delle filiere ittiche".

L'evento rappresenta un fondamentale momento di dibattito e approfondimento dedicato alle sfide e alle prospettive del settore della pesca nel bacino adriatico, un comparto strategico per l'economia locale minacciato dai cambiamenti climatici, dall'innalzamento delle temperature marine e dalle trasformazioni della filiera ittica.

Al centro del confronto vi saranno i temi della sostenibilità ambientale ed economica, le criticità operative della marineria e il ruolo della ricerca e delle istituzioni nella salvaguardia e nel rilancio del lavoro dei pescatori e delle comunità costiere.

Il dibattito vedrà un tavolo di confronto ad alto livello tra rappresentanti degli enti locali, gruppi di azione locale, mondo universitario e associazioni di categoria:

Nicola Mozzoni, Sindaco di San Benedetto del Tronto

Luigi Contisciani, Presidente BIM Tronto

Uriano Meconi, Direttore GAL Pesca ed Acquacoltura Marche

Donatella D'Andrea, Direttore GAL Pesca Abruzzo

Valentino Ferrante, Presidente Ente Porto di Giulianova e VicePresidente GAL Pesca Abruzzo

Alberto Felici, UNICAM e Presidente AcliTerra Marche

Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale AcliTerra

Pietro Ricci, Presidente O.P. Marineria Sambenedettese

L'iniziativa si inserisce nella cornice della manifestazione "Benedetto Brodetto" (in casa, a bordo, al ristorante!).

Un confronto tra professionisti, istituzioni e mondo accademico sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulle prospettive dell’olivicoltura calabrese

Si è svolta sabato 25 luglio, presso l’Auditorium “Dodò e Cocò” del Parco Peppino Impastato di Lamezia Terme, la presentazione del libro “Olivo & Clima – Effetti dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura italiana e strategie di mitigazione”, scritto dal dottore agronomo Thomas Vatrano e pubblicato da Edizioni L’Informatore Agrario.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sugli effetti che i cambiamenti climatici stanno producendo sul comparto olivicolo-oleario, ma anche sulle difficoltà economiche, strutturali e produttive che oggi ne condizionano lo sviluppo. A moderare la presentazione è stata la giornalista Maria Patrizia Sanzo, che ha guidato il dialogo tra i relatori e gli esponenti del mondo professionale, istituzionale e agricolo presenti all’iniziativa.

Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il dottore agronomo Bruno Capogreco, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro, seguito dal consigliere dottore agronomo Vincenzo Ammendola. Nei saluti iniziali è stato richiamato il ruolo centrale della professione agronomica nell’accompagnare le aziende verso modelli produttivi più resilienti, sostenibili e adeguati alle nuove condizioni climatiche ed economiche.

Oltre all’autore, sono intervenuti il dottore agronomo Francesco Carioti, consulente Ismea per il monitoraggio dei mercati della filiera olivicolo-olearia; il professor Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e il dottore agronomo Francesco Chiellino, dirigente del Settore competitività del Dipartimento Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria.

Alla manifestazione hanno inoltre preso parte Alessandro Guagliardi, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria, Antonio Fazari, in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, oltre a numerosi professionisti, tecnici e operatori del settore.

Nel corso degli interventi, Francesco Carioti ha affrontato il tema della crisi economica del comparto oleario, analizzando le principali difficoltà che interessano la filiera: l’aumento dei costi di produzione, la riduzione dei margini per le aziende, la volatilità dei mercati e la necessità di migliorare l’organizzazione e la capacità competitiva del sistema produttivo. Dal suo intervento è emersa l’urgenza di rafforzare la filiera, valorizzare maggiormente il prodotto e creare condizioni economiche più favorevoli per gli olivicoltori.

Il professor Marco Poiana ha invece posto l’attenzione sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle rese e sulla qualità dell’olio extravergine di oliva. In particolare, ha evidenziato come, in conseguenza dell’aumento delle temperature e delle mutate condizioni ambientali, si siano registrate riduzioni delle rese in olio e, soprattutto, del contenuto di acido oleico, uno degli acidi grassi più importanti dell’olio extravergine. Un dato di particolare rilievo, poiché l’acido oleico contribuisce al valore nutrizionale, alla stabilità ossidativa e alla qualità complessiva del prodotto.

Il dottore agronomo Francesco Chiellino, in qualità di rappresentante della Regione Calabria, ha illustrato le linee del Piano olivicolo regionale e ha presentato le opportunità che il Dipartimento Agricoltura metterà a disposizione degli agricoltori calabresi attraverso i prossimi bandi. L’intervento ha richiamato l’attenzione sugli strumenti destinati a sostenere gli investimenti aziendali, l’ammodernamento degli impianti, l’innovazione tecnologica, la meccanizzazione e il miglioramento della competitività dell’intero comparto olivicolo regionale.

Il libro presentato nasce dall’esigenza di analizzare in maniera organica le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura italiana e di proporre strategie concrete di adattamento e mitigazione. Siccità prolungate, temperature elevate, irregolarità delle precipitazioni ed eventi meteorologici estremi stanno modificando gli equilibri fisiologici dell’olivo, incidendo sulla produttività, sulla qualità delle produzioni e sulla sostenibilità economica delle aziende.

Nelle conclusioni, Thomas Vatrano ha sottolineato la necessità di rivedere profondamente il modo di coltivare gli oliveti calabresi. Secondo l’autore, occorre rendere gli impianti maggiormente compatibili con la meccanizzazione, ridurre i costi delle operazioni colturali e migliorare l’efficienza produttiva delle aziende. Vatrano ha inoltre evidenziato l’opportunità di investire, ove le condizioni pedoclimatiche, territoriali ed economiche lo consentano, in sistemi olivicoli ad alta densità.

“È necessario ripensare il modello di coltivazione degli oliveti calabresi, favorendo il più possibile la meccanizzazione e investendo, dove possibile, in sistemi ad alta densità. Questo processo di modernizzazione, tuttavia, non dovrà mai farci dimenticare il rispetto e la tutela del germoplasma olivicolo regionale, che rappresenta un patrimonio genetico, storico, paesaggistico e culturale di straordinario valore”, ha concluso Vatrano.

L’incontro di Lamezia Terme ha assunto così un significato più ampio rispetto alla sola presentazione editoriale, trasformandosi in un momento di analisi e proposta sul futuro dell’olivicoltura calabrese. Dal dibattito è emersa la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, tra riduzione dei costi e salvaguardia della qualità, tra modernizzazione degli impianti e tutela delle cultivar autoctone.

La sfida dei prossimi anni sarà costruire un’olivicoltura più resiliente e competitiva, capace di affrontare i cambiamenti climatici e le difficoltà economiche senza rinunciare alla biodiversità, alla qualità delle produzioni e all’identità dei territori calabresi.

Acli Terra sarà protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino nella giornata del 15 maggio con la partecipazione del Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, ospite della DFG Lab, in un incontro dedicato al rapporto tra sport, ambiente, salute e agricoltura italiana.

L’appuntamento rappresenterà un’importante occasione di confronto sul valore sociale e culturale dello sport, inteso non soltanto come pratica salutare e strumento di benessere psicofisico, ma anche come veicolo di promozione del Made in Italy e dell’eccellenza agroalimentare italiana.

Nel corso dell’incontro, Nicola Tavolettà dialogherà con Valentina Vezzali, campionessa olimpionica e simbolo dello sport italiano nel mondo, e con Flavio D'Ambrosi, autore del libro “Lo Sport e la Costituzione italiana”.

Il confronto coinvolgerà anche i giornalisti della casa editrice, in un dibattito dedicato al ruolo dello sport come elemento di promozione della cultura italiana, della sana alimentazione e della qualità delle produzioni agricole nazionali.

“Sport e alimentazione rappresentano due pilastri fondamentali per la salute delle persone e per la crescita di una società più consapevole e sostenibile” – dichiara Nicola Tavolettà – “L’agricoltura italiana e il nostro agroalimentare sono parte integrante di questo percorso, perché raccontano qualità, tradizione, benessere e identità territoriale. Promuovere corretti stili di vita significa anche valorizzare il lavoro delle comunità agricole e il patrimonio del Made in Italy”.

La presenza al Salone del Libro conferma l’impegno di Acli Terra nel promuovere una visione integrata tra ambiente, salute e cultura, valorizzando il ruolo dell’agroalimentare italiano come patrimonio identitario e ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Acli Terra della provincia di Macerata ha promosso un’agenda trasversale di incontri sul territorio nell’arco di 24 ore, attraversando temi strategici che spaziano dalla filiera ittica alla pedagogia rurale, fino alla produzione agroalimentare delle aziende familiari.

Il tour ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, accompagnato dalla dirigenza territoriale guidata dal Consigliere Nazionale e Presidente provinciale Venanzio Pennesi e dal Presidente regionale, docente universitario, Alberto Felici. Un percorso che ha unito la costa Adriatica agli Appennini, valorizzando le diverse identità produttive e culturali del territorio marchigiano.

Tra gli impegni assunti con le operatrici e gli operatori locali vi è il coinvolgimento del Mercato Ittico di Civitanova Marche in un forum internazionale dedicato alla commercializzazione ittica, in programma lunedì 8 giugno presso la sede della Ciesm – la Commissione per gli Studi e le Esplorazioni del Mediterraneo – nel Principato di Monaco.

Sempre in una prospettiva sovraregionale, con alcune realtà vitivinicole del territorio è stato concordato uno scambio promozionale con la Liguria, che porterà alla realizzazione di un evento dedicato ai vini locali a Genova il 15 e 16 luglio e successivamente in Costa Azzurra, il 17 luglio, nell’ambito della “Vetrina Italia di Acli Terra”.

La presenza del Presidente Tavoletta ha inoltre rafforzato la sinergia con le scuole del territorio per la promozione del paesaggio locale nella sua dimensione culturale, attraverso il progetto Edunova dell’Istituto “Sant’Agostino” di Civitanova Marche e Montecosaro, in un’ottica di valorizzazione nazionale.

Nel corso dell’assemblea svoltasi presso il Mercato Ittico, il Presidente Tavoletta ha avanzato diverse proposte gestionali, lanciando anche un appello nazionale alla razionalizzazione della gestione dei luoghi di sbarco e a una nuova politica urbanistica fondata sulla riqualificazione dei waterfront edificati tra gli anni ’40 e ’70 del secolo scorso, oggi ritenuti inadeguati e obsoleti rispetto agli standard contemporanei di sicurezza, sostenibilità e qualità architettonica.

Per Acli Terra, la riorganizzazione urbanistica rappresenta una priorità sociale, ambientale ed economica e sarà al centro della relazione che il Presidente Nazionale presenterà il prossimo 17 giugno a Roma, in occasione della presentazione del Comitato Scientifico dell’associazione.

Nel suo intervento, Venanzio Pennesi ha espresso gratitudine al Mercato Ittico di Civitanova Marche per la disponibilità dimostrata e ha rivolto un ringraziamento a Giuliano De Santis di Assoittico e all’Associazione Agorà per la collaborazione nella realizzazione dell’evento.

Pennesi ha inoltre lanciato un forte appello all’unità: “La difesa del mare non può essere una questione di appartenenza politica o di movimenti; è necessario fare fronte comune e parlare con una voce unica”.

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