
Si è aperto nel segno del rinnovamento e dell’impegno civile l’VIII Congresso nazionale di *Acli Terra*, svoltosi a Bologna il 22 e 23 gennaio. Un appuntamento cruciale che ha visto l’intervento di *Emiliano Manfredonia*, Presidente nazionale delle Acli, il quale ha tracciato la rotta per il futuro dell’associazione, tra sfide ambientali, lotta al caporalato e una nuova etica dell’economia.
Il valore del cambiamento con Nicola Tavoletta
In apertura del suo discorso, Manfredonia ha rivolto un sentito ringraziamento a *Nicola Tavoletta* per la gestione degli ultimi quattro anni. "Nicola ha rappresentato una rottura positiva rispetto al passato", ha dichiarato il Presidente delle Acli, lodando la capacità di innovare e ampliare la comunicazione dell'associazione. Un monito chiaro quello di Manfredonia: "Nelle Acli non si può più dire 'si è sempre fatto così'. L'innovazione è la nostra forza". Un momento di profonda commozione è stato dedicato alla commemorazione di *Giuseppe Fanin*, sindacalista e martire della terra, la cui memoria rimane bussola per l'impegno sociale aclista.
Contro la finanza speculativa: per un'economia del "grano"
Il cuore dell'intervento si è poi spostato sull'analisi della crisi economica attuale. Manfredonia ha denunciato una concentrazione della ricchezza sempre più estrema: "Mentre poche persone si arricchiscono attraverso la finanza speculativa, milioni di italiani scivolano nella povertà. La ricchezza deve tornare a essere prodotta con il 'grano', con il lavoro reale, non con le rendite finanziarie".
Secondo Manfredonia, proprio dal mondo agricolo può giungere l'ispirazione per una corretta *redistribuzione dei beni* e per la creazione di un autentico bene comune. Acli Terra, in questo contesto, emerge come il volto delle Acli che parla ai lavoratori e ai territori, incontrando da vicino chi la terra la vive e la lavora ogni giorno.
La cultura dell'attesa contro la frenesia
In un passaggio suggestivo, Manfredonia ha elevato il lavoro agricolo a "lezione di vita" per la società contemporanea: "In un mondo frenetico, l'agricoltura ci insegna la *cultura dell'attesa e della pazienza*. Saper aspettare non è tempo perso, ma un modo per comprendere meglio le persone e curare le relazioni". Una riflessione che trasforma un tema tecnico-settoriale in un valore antropologico per tutti.
Le sfide: Caporalato, Ambiente e Spreco alimentare
Il Presidente ha poi indicato tre obiettivi operativi per i prossimi anni:
*Lotta al Caporalato*: È stata avviata una ricerca nazionale per mappare il fenomeno, che non riguarda più solo il Sud ma tutta Italia. Manfredonia ha chiesto a tutti i delegati di contribuire con storie e testimonianze per offrire risposte concrete.
*Ecologia Integrale*: Prosegue il cammino comune con realtà come Azione Cattolica, Agesci e Libera per rimettere al centro il tema ambientale.
*Contrasto allo spreco*: Un appello deciso è stato lanciato sulla redistribuzione delle eccedenze alimentari per combattere la crescente "povertà alimentare".
Un Congresso per "ripartire insieme"
"Un congresso non è un rito, ma l'opportunità per aprire conflitti sani che portino al miglioramento", ha concluso Manfredonia, esortando i presidenti provinciali ad accogliere nuove sedi di Acli Terra e a costruire sinergie sempre più forti. L'obiettivo è chiaro: non essere un'associazione che "racconta le cose" dagli uffici, ma una realtà che tocca con mano le persone, trasformando la fatica della terra in una speranza condivisa.
Francesco Vitale
Solidità finanziaria, proiezione internazionale e una ferma difesa dell’identità alimentare italiana. Sono questi i pilastri su cui poggia il bilancio del quadriennio di Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra, presentato durante l’VIII Congresso nazionale dell’associazione tenutosi a Bologna. Un intervento che ha tracciato il passaggio da una dimensione di “presidio locale” a quella di protagonista nei grandi organismi mondiali.
Una “stella polare” tra scienza e cooperazione internazionale
L’ambiente non è solo uno slogan per Acli Terra, ma un terreno di competenza scientifica. Tavoletta ha rivendicato con forza la scelta di non chiudersi nel proprio “territorio di comfort”: “Dobbiamo essere scientificamente competenti e integrati con organismi internazionali”, ha dichiarato, citando con orgoglio la partecipazione alla FAO, il dossier sulle piccole aziende familiari portato a Ginevra e l’ingresso nel Cluster BIG, il più grande incubatore per l’economia blu.
Particolare rilievo è stato dato alla collaborazione con la Ciesm (Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo): “Una commissione fatta da 23 paesi, molti dei quali in conflitto tra loro, che siedono insieme per interessi scientifici. Noi siamo stati protagonisti a Palermo come rappresentanti sociali dell’Italia”.

UN CAA CHE CRESCE
Uno dei passaggi più tecnici e sentiti ha riguardato la gestione del CAA (Centro Assistenza Agricola). Tavoletta non ha nascosto le difficoltà iniziali. Grazie a una nuova strategia, il CAA ha raggiunto la stabilità e una crescita costante, supportata dall’assunzione di quasi 180 persone in un momento di complessa riforma istituzionale.
La guerra al “cibo in provetta” e l’intelligenza artificiale
Il tema del futuro alimentare è stato affrontato con toni netti, specialmente riguardo ai cibi sintetici. Per Tavoletta, la battaglia contro la carne prodotta in laboratorio è una difesa della salute e dell’identità: “Persona significa nodo di relazioni sociali. Dobbiamo avere una posizione ferma contro i cibi sintetici. È una guerra che multinazionali stanno facendo alla nostra società, all’Italia e all’Europa per convincerci a sostituire i nostri prodotti con cibi ultra-processati”.
Il Presidente ha anche scherzato sul suo rapporto con l’innovazione tecnologica: “Io non conosco l’intelligenza artificiale, mia figlia mi ha aiutato a capire il nesso tra cibo e conflitti. Ma so una cosa: la nostra è una pedagogia agroalimentare che mette al centro la natura”.

Verso il futuro: rappresentanza e spiritualità
I numeri danno ragione alla linea Tavoletta: nel primo quadriennio il tesseramento diretto è cresciuto del 61%. L’associazione è ormai riconosciuta come rappresentativa in tutta Italia, avendo raggiunto i parametri minimi necessari.
In chiusura, un richiamo ai valori fondanti: “Se il contesto internazionale è rovinato da scatti di egoismo, è perché manca una politica motivata dalla spiritualità, come ci ha insegnato Giuseppe Fanin. Acli Terra deve essere uno strumento di pedagogia per la nostra comunità”.
Con lo sguardo rivolto al futuro, Acli Terra si prepara a presentare il dossier di rinnovo, forte di una rete di 22 soggetti alleati e di una ritrovata centralità nel dialogo con la Chiesa e le istituzioni.
Francesco Vitale


Si terrà a *Bologna, il *22 e 23 gennaio 2026*, l’*VIII Congresso Nazionale di Acli Terra*, l’Associazione professionale agricola delle Acli dedicata allo sviluppo del mondo rurale, delle marinerie e dei territori. L’appuntamento, ospitato presso il Relais Bellaria (via Altura 11 bis), vedrà alternarsi rappresentanti delle istituzioni, esperti di economia agraria e leader sindacali per delineare il futuro del comparto agroalimentare e ambientale.
I lavori si apriranno nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio con la riflessione spirituale di *Don Paolo Dall’Olio* e i saluti istituzionali, tra cui quello del Vice Presidente Nazionale delle Acli, *Pierangelo Milesi*.
*Le dichiarazioni del Presidente Nazionale* – A pochi giorni dal Congresso, il Presidente Nazionale, *Nicola Tavoletta*, ha sottolineato il valore simbolico e programmatico della scelta della sede: “Celebreremo a Bologna, la terra di Giuseppe Fanin, nostro Padre Nobile, il prossimo Congresso Nazionale. Abbiamo scelto la città felsinea per esprimere il nuovo sviluppo dell’Associazione nell’Italia settentrionale”.
Tracciando un bilancio del mandato, Tavoletta ha evidenziato la crescita dell’ente: “L’Associazione è cresciuta nel tesseramento e nelle funzioni di rappresentanza. In questo Congresso identificheremo la distintività di Acli Terra nella *pedagogia agroalimentare*, passando dalle logiche della produttività a quelle della personalità. Ci battiamo contro i cibi sintetici e lavoriamo per un welfare adeguato per agricoltori e pescatori, sostenendo lo spirito autentico della PAC e mettendo al centro la dignità del lavoro”.
*Il programma dei lavori* – Il cuore del dibattito sarà scandito da tre tavole rotonde tecniche:
1. *Istituzioni e programmazione*: alle ore 16, con la partecipazione, tra gli altri, di *Nicola Caputo* (MAE), *Maria Chiara Gadda* e *Stefano Vaccari* (Comm. Agricoltura), e l’europarlamentare *Giuseppe Lupo*. Previsto anche un video-messaggio di *Maurizio Martina* (FAO) e il saluto di *Nicola Di Noia* (Caa Coldiretti).
2. *PAC e sviluppo economico*: alle 17.45, un confronto tecnico con gli economisti *Angelo Frascarelli* e *Attilio Celant*, insieme a *Fabio Pallottini* (Italmercati), *Claudio Risso* (Terra Viva Cisl) e *Carlo Hausmann* (esperto sviluppo rurale).
3. *Assistenza a imprese e lavoratori*: alle 18.30, focalizzata su tutele e innovazione tecnologica con esperti del settore e la Vice Presidente di Acli Terra, *Arianna Zizzo*.
La prima giornata sarà chiusa dalle riflessioni di *Don Alessandro Paone* (CEI). La mattina di venerdì 23 gennaio vedrà invece il dialogo con i vertici dei servizi Acli (*Stefano Parisi* per il Caf, *Ezio Dandrea* per il CAA e *Paolo Ricotti* per il Patronato) e l’intervento di *Don Bruno Bignami* (CEI).
Il congresso culminerà con il saluto del Presidente Nazionale delle Acli, *Emiliano Manfredonia*, a cui seguirà il dibattito e l’avvio delle procedure elettorali per il rinnovo della Presidenza Nazionale di Acli Terra.
Il programma completo e gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sul sito ufficiale *acliterra.it*.
In vista dell’importante appuntamento nazionale di Bologna, previsto per questo mese di gennaio 2026, l’associazione professionale agricola delle ACLI ha vissuto una stagione intensa di rinnovamento e partecipazione attraverso i suoi congressi regionali in tutta Italia. Da Nord a Sud, le assise hanno tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, confermando il radicamento dell'associazione nel settore primario.
Nel Lazio, il congresso si è concluso con un segnale di forte continuità: Massimo De Simoni è stato riconfermato all’unanimità alla guida della presidenza regionale. L’assise laziale ha ribadito l’impegno dell’associazione nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, puntando a un rilancio dell’azione associativa che guardi alle sfide del futuro agricolo.
Anche la Sicilia ha definito il suo nuovo assetto con l’elezione di Giuseppe Miracula alla presidenza. Miracula sarà affiancato da una squadra composta da Maurizio Pizzino, Carmelo Balbo, Giuseppe Perlata, Vincenzo Palmieri, Gaspare Carbone, Angelo Carbone e William Cassarà, con l'obiettivo di sostenere il comparto agricolo isolano in una fase di profonda trasformazione.
Il dialogo con le istituzioni locali è stato al centro del congresso in Abruzzo, che ha visto la partecipazione attiva del vicepresidente della Regione e assessore all'agricoltura, Emanuele Imprudente, segno della rilevanza di Acli Terra come interlocutore per le politiche rurali del territorio.
In Lombardia, l’evento è stato descritto come un "meraviglioso momento di aggregazione", utile a rinsaldare i valori fondanti dell’associazione tra i soci. Momenti di forte partecipazione sono stati registrati anche in Calabria e in Veneto, regione quest'ultima definita "sempre al passo con i tempi" per la capacità di innovare le proprie strutture associative.
Tutti gli appuntamenti regionali hanno rappresentato tappe fondamentali di avvicinamento al Congresso Nazionale di Bologna. I delegati eletti porteranno nel capoluogo emiliano le istanze dei territori, con l'obiettivo di costruire una strategia unitaria per tutelare i lavoratori della terra, promuovere la sostenibilità e rafforzare l'identità sociale di Acli Terra nel panorama agricolo italiano.
(nella foto: Congresso Regionale AcliTerra Lombardia)
Si è concluso con la riconferma all’unanimità di Massimo De Simoni alla guida di Acli Terra Lazio il Congresso regionale dell’associazione professionale agricola delle ACLI. L’assise ha tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, ponendo al centro il rilancio dell’azione associativa nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa e in vista dell’imminente Congresso Nazionale di Bologna previsto per gennaio 2026.
Il Comitato Regionale è così formato:
Tommaso D’ Angelo
Valentina Maggi
Giovanni Scaglione
Giovanni Gidari
Leonardo Varvaro
Gianrico Rossi
Claudio Piccioli
Maurizio Scarsella
Massimiliano Borghese
Maria Grazia Passarelli
L’assemblea ha visto un profondo dibattito sul ruolo del lavoratore agricolo oggi, traendo ispirazione dal magistero del nuovo Pontefice, Papa Leone, e dalla riscoperta della Rerum Novarum. Al centro della nuova presidenza regionale siederanno i rappresentanti delle sedi provinciali di Latina, Viterbo e Frosinone, in una logica di forte coesione territoriale.
“Abbiamo concluso il percorso congressuale regionale e il Lazio è pronto a rimboccarsi le maniche,” ha dichiarato il Presidente Massimo De Simoni subito dopo la rielezione. “Ci rimettiamo al lavoro per rimettere al centro della nostra azione la persona umana, con la sua dignità lavorativa e professionale. In un’epoca di grandi mutamenti, vogliamo riscoprire il valore della ‘giusta mercede’ di cui parlava Leone XIII: riconoscere il giusto valore al lavoro non è solo un dovere contrattuale, ma un principio morale imprescindibile senza il quale si ferisce la dignità stessa dell’uomo”.
Concluso l’appuntamento regionale, la delegazione del Lazio si prepara ora a portare il proprio contributo di idee e proposte al congresso nazionale di Bologna, per scrivere una nuova pagina dell’agricoltura sociale e cristiana in Italia.
Sarà conferito il prossimo 4 dicembre 2025 a Catania il prestigioso Premio Arciere 2025 al Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta. Il riconoscimento celebra l’impegno straordinario profuso nella promozione e valorizzazione del progetto “Colture & Culture”.
“Sotto la direzione del Presidente Nicola Tavoletta – ha dichiarato Roberto Lai, Presidente dell’ANC Tutela Patrimonio Culturale – Acli Terra è riuscita ad affermare un modello di sviluppo innovativo che coniuga in modo virtuoso agricoltura, cultura, sostenibilità e identità dei territori. Questo approccio pone al centro sia il lavoro degli agricoltori e la custodia della terra, sia il patrimonio materiale e immateriale delle comunità rurali”.
Ascolta Nicola Tavoletta (da Viaggio Vitale del 30 Novembre 2025) <clicca qui>
Il Premio Arciere 2025 intende inoltre onorare la fruttuosa sinergia tra Acli Terra e l’Associazione Nazionale Carabinieri – Tutela Patrimonio Culturale. La collaborazione si è concretizzata in iniziative concrete come il progetto “Antioco Santo Medico Migrante – Tra Terra e Mare”, un percorso che unisce spiritualità, tradizioni agricole e difesa del patrimonio culturale mediterraneo.
La cerimonia del 4 dicembre sarà un riconoscimento al lavoro di squadra segno della celebrazione di una visione condivisa che integra competenza, passione civile e impegno per un futuro sostenibile.
Nella stessa giornata del 4 dicembre a Catania si terrà la Conferenza “Colture & Culture e la Tutela dei Beni Culturali”, un momento di confronto dedicato al valore del nostro patrimonio culturale e agricolo.
Relatore: Luogotenente (r) Roberto Lai, Presidente del Nucleo ANC Tutela Patrimonio Culturale di Roma.
Interverranno:
• Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale Acli Terra
• Maurizio Pizzino, Presidente Acli Terra Catania
• Ignazio Maugeri, Presidente Acli Catania e componente nazionale Acli Terra

A dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015, che ha dato pieno riconoscimento normativo all’agricoltura sociale in Italia, Acli Terra promuove un momento di confronto e approfondimento per fare il punto sui risultati raggiunti, sulle buone pratiche sviluppate e sulle prospettive future del settore.
L’iniziativa si terrà giovedì 6 novembre 2025 presso Acli Lombardia (Via Luini 5, Milano). L’evento è organizzato da Acli Terra in collaborazione con l’Associazione Nazionale BioAgricoltura Sociale (BioAS) e con il sostegno di Acli Lombardia e AcliTerra Lombardia.
"La nostra Associazione ha sempre sottolineato l'importanza dell'agricoltura sociale per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta - ed è altrettanto rilevante affermare che essa non deve competere con un'agricoltura a scopo economico. È infatti necessario che nelle Regioni l' A.S. venga preservata dalla convenzione sulla produttività."
I lavori si apriranno alle ore 10.30 con i saluti istituzionali di Martino Troncatti, Presidente Acli Lombardia, Gianluca Comazzi, Assessore regionale al Territorio e sistema verde, e dell’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Seguirà, alle ore 11.00, la tavola rotonda “Un bilancio a dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015”, coordinata da Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra, e Salvatore Cacciola, Presidente nazionale BioAS. Interverranno Alessandra Pesce (CREA), Giulia Granai (Università di Pisa), Michele Zannini (Acli Terra Nazionale) e Stefano Frisoli (BioAS e Caritas Ticino).
La seconda sessione, alle ore 12.30, sarà dedicata alle “Esperienze di agricoltura sociale in Lombardia”, coordinata da Filippo Pinzone (AcliTerra Lombardia) e Marco Zanchi (Biodistretto Agricoltura Sociale di Bergamo). Porteranno la loro testimonianza Licia De Angelis (BioAS Lombardia e Cooperativa Biplano Bergamo), Cristina Micheloni (AIAB nazionale), Davide Cassina e Giannandrea Nicolai (Coop. Famiglia Ottolini di Suardi, Pavia), Edoardo Curioni e Vittorino Balzan (Terra Buona Impresa Sociale Agricola di Ierago).
Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Cacciola e Nicola Tavoletta, con la chiusura dei lavori prevista per le ore 14.00.
L’incontro rappresenta un’importante occasione per valorizzare il ruolo dell’agricoltura sociale come strumento di inclusione, sostenibilità e sviluppo dei territori, riaffermando l’impegno delle Acli e delle realtà aderenti a costruire un modello agricolo sempre più solidale e partecipato.
In questa sezione sarà possibile scaricare il materiale necessario agli adempimenti precongressuali e gli articoli che interesseranno gli argomenti del Congresso.
FAC SIMILE VERBALI
FAC-SIMILE Verbale prima riunione del Comitato Regionale
FAC-SIMILE Verbale prima riunione del Comitato Provinciale
FAC-SIMILE Verbale Congresso Regionale
FAC-SIMILE Verbale Congresso Provinciale
ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO
Family Farm, Impresa Familiare Rurale – il documento online
Radici antiche, futuro sostenibile: l’olivicoltura italiana verso una nuova stagione
ARTIC, le curve per Acli Terra
Siccità e società per Acli Terra
Il Giglio di mare: tutela dell'ecosistema e biodiversità delle coste marine
Acli Terra a sostegno di agricoltori, allevatori e pescatori
Le competenze smart in agricoltura e manifattura
Riflessioni sull'uso dei pesticidi
Le donne nel mondo dell'agricoltura
Diminuzione degli incidenti in agricoltura
Acli Terra e l'impronta dell'acqua
Acli Terra è stata a Sanremo con il talk show *”Colture & Culture, cambiamento climatico e nuove tendenze agroalimentari”*. L’evento si è svolto all’interno dello spazio “Social Euro Voices”, un vero e proprio studio radiofonico con i microfoni aperti per tutta la durata della manifestazione, promosso dall’Ufficio del Parlamento europeo.
Il Presidente Nazionale di Acli Terra, *Nicola Tavoletta*, ha condotto un vivace dibattito con ospiti d’eccezione: Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu, Pierluigi Piro, Presidente della Cooperativa de I Pescatori di Orbetello, e Ilio Masprone, Direttore del giornale “Il Festival News”.
Il talk show, seguito dalle radio presenti sul posto e in collegamento, insieme un vasto pubblico, è stato arricchito da interviste a cura della giornalista del MonteCarloTimes, Virginia De Masi, e dal Vice Presidente di Acli Terra Genova, Nicolò Fiori con la partecipazione di esperti del mondo agroalimentare, sociale e tecnico.
L’evento ha offerto un’occasione di confronto sui temi dell’ambiente, del lavoro e delle nuove sfide del settore agroalimentare, con un focus particolare sul ruolo dei giovani e sulla loro partecipazione attiva alla vita civile.
Acli Terra conferma il suo impegno sul territorio *per promuovere un’agricoltura 5.0 innovativa*, valorizzare le nuove colture esotiche, sostenere una politica territoriale equilibrata e promuovere le marinerie locali a livello internazionale, tutto ciò garantendo i risultati economici, come dichiarato nella nuova sede di *Acli Terra Macerata* recentemente inaugurata.
Nicola Tavoletta, in occasione della nascita di *Acli Terra Verbano Cusio Ossola*, ha inoltre sottolineato l’importanza di questo nuovo nucleo in una provincia di montagna e di confine, con le sue specificità e le sue sfide. “Verbano-Cusio-Ossola è una provincia che merita attenzioni specifiche, anche a livello nazionale – ha dichiarato – per valorizzare le sue produzioni e affrontare le tematiche legate all’idrogeologia e ai servizi nelle aree interne”.
Acli Terra continuerà a parlare di Agricoltura 5.0 a *Bologna*, in occasione dell’edizione 2025 del *SANA, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale*, *martedì 25 febbraio alle ore 15 in diretta streaming sui nostri social*. Si tornerà a parlare anche di biologico, sostenibilità economica, salute, lavoro, sviluppo socioeconomico, tutela ambientale, sicurezza e innovazione tecnologica
Con grande entusiasmo annunciamo la nascita di Acli Terra VCO, il nuovo nucleo dell’Associazione Nazionale professionale agricola delle Acli, ora presente anche nel territorio del Verbano Cusio Ossola.
Acli Terra VCO si pone l’obiettivo di valorizzare e sostenere le attività agricole e di allevamento, promuovendo le eccellenze locali e supportando gli operatori del settore.
Alla guida di questo nuovo progetto troviamo figure di grande esperienza come Rosellina Romeo (nella foto), docente all’Istituto Agrario “Fobelli” di Crodo, e Massimo Neretti, imprenditore agricolo con oltre 23 anni di esperienza.
“Siamo convinti che Acli Terra VCO possa rappresentare un punto di riferimento per chi opera nel settore agricolo, valorizzando il lavoro degli agricoltori e contribuendo a costruire un futuro sostenibile per il nostro territorio”, afferma il presidente provinciale delle Acli VCO Luca Tallarico.
Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra, sottolinea l’importanza di questo nuovo nucleo in una provincia di montagna e di confine come il Verbano Cusio Ossola, con le sue specificità e le sue sfide. “Verbano-Cusio-Ossola è una provincia che merita attenzioni specifiche, anche a livello nazionale – ha dichiarato Tavoletta – per valorizzare le sue produzioni e affrontare le tematiche legate all’idrogeologia e ai servizi nelle aree interne”.
Acli Terra, consolida la sua presenza sul territorio nazionale con l’istituzione della nuova sede provinciale di Macerata. Un segnale importante che testimonia l’impegno dell’associazione nel sostenere lo sviluppo delle persone e dei territori, in particolare nel settore agricolo.
A guidare la nuova sede è un direttivo così composto: Presidente Venanzio Pennesi, Vice Presidente Vicario Roberta Scoppa, Vice Presidente Enrico Marcolini, Segretaria Michela Bianchi e Tesoriere Dario Ragni.
“La costituzione di questa nuova sede – ha dichiarato Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra – rappresenta un’opportunità fondamentale per portare tutela e rappresentanza alle lavoratrici e ai lavoratori delle filiere agroalimentari dell’Appennino marchigiano e della costa adriatica. Vogliamo promuovere un’agricoltura 5.0 innovativa, valorizzare le nuove colture esotiche, sostenere una politica territoriale equilibrata e promuovere le marinerie locali a livello internazionale, tutto ciò garantendo i risultati economici”
Acli Terra Macerata si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore agricolo e intende promuovere iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
“Sono entusiasta di questa nuova sfida – ha commentato Venanzio Pennesi, neo eletto Presidente di Acli Terra Macerata – in un momento storico in cui l’agricoltura, la pesca e la tutela dell’ambiente sono tematiche di sviluppo sinergico per il benessere delle comunità. Metteremo in campo tutte le nostre energie per rispondere alle esigenze del territorio e per costruire un futuro migliore all’insegna della qualità della vita.”
Il Presidente Pennesi ringrazia Acli Terra nazionale e il presidente Tavoletta per l’impegno assunto nei confronti del territorio e il Presidente nazionale delle ACLI Emiliano Manfredonia per il sostegno ad un percorso che mette in campo tutto il Sistema a servizio dei cittadini.
L’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco ha scelto come partner per celebrare la Settimana della Cucina Italiana nel mondo proprio Acli Terra con tre professionisti di livello nazionale.
La programmazione prevede per mercoledì 20 novembre un incontro pubblico, voluto dall’Ambasciatore Manuela Ruosi, nel quale, durante uno show Cooking, tre professionisti dell’agroalimentare italiano targato Acli Terra solleciteranno le curiosità dei presenti.
Le preparazione saranno svolte dallo chef de “La Bocca di Roma” Emanuele Federici e commentate con approfondimenti dal biologo laziale Claudio Brinati e dalla nutrizionista ligure Giulia Mastroianni.
I piatti oggetto del confronto sono:
Julienne di Sedano Bianco di Sperlonga con Bottarga di Muggine di Orbetello e focaccia di Recco
Tartare di Mazzancolle di Terracina con riduzione di salsa Ponzu e Zenzero Marinato
Raviolo ripieno di Zucca e seppia con pomodori secchi, uvetta e pinoli con Scaglie di Provolone del Monaco
(Nella foto: il biologo Claudio Brinati , lo chef Emanuele Federici, con l'anchorwoman Virginia De Masi )
ACLI TERRA ha partecipato al 43° Congresso della Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mediterraneo (CIESM), che si è svolto a Palermo. L’evento, che ha riunito oltre 400 scienziati da 23 Paesi, ha offerto un’importante occasione di confronto sulle sfide ambientali del Mediterraneo.
Acli Terra, partner istituzionale del Congresso, ha organizzato un incontro dedicato al tema del lavoro e dei cambiamenti climatici. Un importante confronto si è tenuto nei Giardini Reali del Palazzo dei Normanni e ha visto la partecipazione della dirigenza aclista e della rappresentanza della CIESM, guidata dalla Direttrice Laura Giuliano.
Il Presidente nazionale di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, nel suo intervento all’Assemblea dei delegati, ha sottolineato l’importanza di un approccio al lavoro basato sulla cooperazione e la generatività, capace di favorire l’equilibrio tra ambiente, società ed economia. «Il lavoro – ha detto – non deve essere visto come una semplice prestazione, ma come un fattore fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, come la gestione delle risorse idriche e le invasioni delle specie aliene».
ACLI TERRA ha inoltre ribadito l’importanza di riconoscere e sostenere economicamente il ruolo degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori, fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare le sfide del cambiamento climatico e contribuire alla sostenibilità del Mediterraneo.
«Il Congresso CIESM rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la ricerca scientifica e per la definizione di politiche ambientali a livello internazionale», ha aggiunto Tavoletta.
ACLI TERRA continua a sostenere con orgoglio questa iniziativa e a contribuire al dibattito sulle sfide del nostro tempo.
A margine dei lavori, la delegazione, guidata dal Presidente nazionale Nicola Tavoletta, dal vicepresidente Giuseppe Peralta e dal presidente provinciale di Palermo Gaspare Carbone, ha sottolineato l’importanza di recuperare i 16 invasi siciliani su un totale di 46 attualmente non funzionanti; un tema che sarà al centro del prossimo Congresso regionale ACLI TERRA in programma per il 9 novembre a Palermo.
E' stato siglato in data 8 ottobre, presso la sede nazionale di Acli Terra in Roma, l'accordo di cooperazione tra la stessa Acli Terra e AGROCEPI - Federazione Nazionale Agroalimentare, con lo scopo di promuovere, si legge nell'accordo, politiche di sostegno al sistema agroalimetare anche con apposite iniziative e forme di consultazione su atti legislativi, regolamentari per assumere posizioni condivise in materia
«Acli Terra e AGROCEPI si incontrano su una parola chiave: Europa. Due organizzazioni scendono in campo - ha dichiarato Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra - con la stessa maglia nel mondo dell'agricoltura, per promuovere e sostenere l'agricoltura italiana e per tutelare lavoratori e lavoratrici, senza aver paura di burocrazia, ma aiutando a stravolgere quelli che sono i pregiudizi per quanto riguarda la politica agricola comune (PAC), e quindi migliorare la produttività agricola, garantendo un approvvigionamento stabile di alimenti a prezzi accessibili».
«Con Acli Terra - ha dichiarato Corrado Martinangelo, Presidente di AGROCEPI - abbiamo deciso di firmare questo protocollo d’intesa nella convinzione che una collaborazione tra le nostre organizzazioni porterà un beneficio al mondo dell’agroalimentare. Alla filiera nel suo insieme dai produttori ai trasformatori. Conosciamo e rispettiamo la grande tradizione delle Acli e crediamo che con loro si possa lavorare per aumentare la redditività della terra e degli operatori attraverso il mercato e gli strumenti comunitari».