18 Mag 2026
Acli Terra della provincia di Macerata ha promosso un’agenda trasversale di incontri sul territorio nell’arco di 24 ore, attraversando temi strategici che spaziano dalla filiera ittica alla pedagogia rurale, fino…
CIVITANOVA MARCHE – Sabato 9 maggio 2026, alle ore 9:30, presso la Sala Conferenze del Mercato Ittico di Civitanova Marche (Via Pier Capponi, 15), si terrà il convegno “Custodi del…
CIVITANOVA MARCHE – Sabato 9 maggio 2026, alle ore 9:30, presso la Sala Conferenze del Mercato Ittico di Civitanova Marche (Via Pier Capponi, 15), si terrà il convegno “Custodi del…
CIVITANOVA MARCHE – Sabato 9 maggio 2026, alle ore 9:30, presso la Sala Conferenze del Mercato Ittico di Civitanova Marche (Via Pier Capponi, 15), si terrà il convegno “Custodi del…

Il Presidente Nazionale Nicola Tavoletta: "Salute, equa retribuzione e ricambio generazionale sono i nostri tre punti cardinali per l’agroalimentare"

 

Acli Terra celebra la Festa dei Lavoratori 2026 attraverso un trittico di appuntamenti nazionali volti a declinare il tema del lavoro secondo tre pilastri evolutivi: la spiritualità, il rispetto della natura e l’innovazione tecnologica. Il Presidente Nazionale, Nicola Tavoletta, presenzierà a tutte le tappe per promuovere una nuova qualificazione del lavoro che rispetti la dignità umana e i valori cristiani.

 

“Non ripetiamo l’errore fatto con il Granchio Blu: serve prevenzione immediata”.   Il Mediterraneo sta cambiando volto e la pesca italiana rischia una nuova, pesantissima crisi. Le recenti evidenze scientifiche…
Il sistema dell’associazionismo rurale e il mondo del golf si incontrano nel segno della multifunzionalità e della tutela ambientale. Con circa *300 campi attivi in Italia*, il golf non è…
La campagna fragolicola 2026 si preannuncia complessivamente positiva, caratterizzata da un aumento delle superfici coltivate, in particolare in Italia e Spagna, e da un forte dinamismo del settore.
La produttività si presenta variabile: si va dai circa 27.000 kg per ettaro nelle coltivazioni in suolo fino a oltre 50.000–68.000 kg per ettaro nei sistemi fuori suolo, a seconda delle varietà e delle tecniche adottate.
In Italia si registra una crescita delle superfici dedicate, con un incremento di circa 250 ettari, a conferma della vitalità del comparto. Parallelamente, si osserva uno spostamento delle aree produttive verso le regioni meridionali, con Basilicata e Campania che si confermano i principali bacini di produzione.
Sul fronte commerciale, le esportazioni italiane di fragole hanno segnato un aumento del 31% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, a inizio marzo 2026, il prezzo all’ingrosso ha registrato un calo del 17%, evidenziando un’elevata disponibilità di prodotto sul mercato.
Alla luce di questi dati, Acli Terra avvia una riflessione strategica per tutelare e rafforzare il settore, che resta esposto a criticità rilevanti, in particolare le variazioni climatiche e le fitopatie. Le condizioni climatiche, infatti, pur in presenza di dati produttivi positivi, hanno rallentato la maturazione dei prodotti.
Acli Terra sottolinea l’importanza di promuovere la consapevolezza dei consumatori, invitandoli a scegliere fragole italiane di alta qualità. Attualmente, la grande distribuzione propone prodotti esteri, in particolare fragole egiziane, spesso valorizzate per il prezzo, e fragole spagnole, apprezzate per la precocità di maturazione.
Il Presidente Nazionale di Acli Terra richiama l’attenzione su un impegno condiviso: sostenere la produzione nazionale attraverso scelte di acquisto consapevoli. Le fragole italiane provengono prevalentemente dalla Basilicata, con importanti produzioni anche in Campania, Lazio, Abruzzo, Veneto e Trentino.
Il messaggio è chiaro: preferire il prodotto italiano significa sostenere gli agricoltori e rispondere a una crescente domanda dell’opinione pubblica, che chiede allo Stato maggiori investimenti in infrastrutture.
La carenza infrastrutturale rappresenta infatti un fattore di svantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei, mentre nei confronti dei Paesi extra UE il divario è determinato principalmente dal costo del lavoro.
Il settore fragolicolo diventa quindi simbolo di una richiesta più ampia: investire in infrastrutture per favorire il progresso economico e sociale del Paese.
Oggi, 30 marzo 2026, alle ore 17:30, i prestigiosi Saloni CIESM di Monaco ospiteranno un evento di rilievo internazionale: il talk show "Il futuro del Mediterraneo". Al centro del dibattito,…
Eletta la nuova governance presso la sede del CREA a Roma. Tavoletta: «Un onore guidare l’associazione per altri quattro anni coniugando fede e scienza nell'agroalimentare»
Al termine dei lavori del Comitato Nazionale, Nicola Tavoletta è stato rieletto all'unanimità alla guida di Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle ACLI. La conferma è avvenuta in una cornice di alto valore simbolico e scientifico: la sede della Direzione Generale del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), in via della Navicella a Roma.
Insieme alla riconferma del Presidente Nazionale, è stata eletta la nuova squadra che comporrà il Comitato di Presidenza per il prossimo quadriennio:
Arianna Zizzo: Vice Presidente Vicario;
Nico Ruiu e Ignazio Maugeri: Vice Presidenti;
Michele Zannini, Giuseppe Cecere e Matteo Trentinaglia: Componenti;
Venanzio Pennesi e Tommaso Pupa: Invitati permanenti.
Nel ringraziare il Comitato per la fiducia accordata, il riconfermato Presidente Nicola Tavoletta ha sottolineato l'importanza storica del luogo scelto per l'elezione:
"Siamo nella sede della Direzione Generale del Crea, un luogo straordinario che racchiude in sé l'essenza stessa della nostra missione. In questo spazio sorgeva la prima chiesa edificata a Roma e qui ha vissuto San Francesco. Al contempo, da circa un secolo, questo è un incubatore di scienziati che hanno dato lustro all'agroalimentare italiano, basti pensare al lavoro di Nazareno Strampelli."
Proiettandosi verso le sfide future, Tavoletta ha aggiunto:
"Qui abbiamo riunito il primo comitato Acli Terra per eleggere la nuova governance e disegnare l'organico per il prossimo quadriennio. Siamo orgogliosi di poter coniugare fede e scienza proprio in questo luogo simbolico, ripartendo con slancio per sostenere il settore agricolo e le comunità rurali nei prossimi quattro anni."
Il nuovo assetto di Acli Terra si prepara dunque a lavorare su un programma che metterà al centro la sostenibilità, l’innovazione scientifica e la tutela del lavoro agricolo, mantenendo salde le radici nei valori sociali e spirituali che caratterizzano l'associazione.
 
 
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