11 Set 2026

L'appuntamento è per mercoledì 12 agosto alle ore 19:30 in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, nell'ambito dell'evento Benedetto Brodetto. Istituzioni, università e associazioni a confronto sulla sostenibilità e le prospettive delle comunità costiere.

Mercoledì 12 agosto, alle ore 19:30, Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto ospiterà il convegno dal titolo "Il futuro della pesca in Adriatico, tra riscaldamento globale e crisi delle filiere ittiche".

L'evento rappresenta un fondamentale momento di dibattito e approfondimento dedicato alle sfide e alle prospettive del settore della pesca nel bacino adriatico, un comparto strategico per l'economia locale minacciato dai cambiamenti climatici, dall'innalzamento delle temperature marine e dalle trasformazioni della filiera ittica.

Al centro del confronto vi saranno i temi della sostenibilità ambientale ed economica, le criticità operative della marineria e il ruolo della ricerca e delle istituzioni nella salvaguardia e nel rilancio del lavoro dei pescatori e delle comunità costiere.

Il dibattito vedrà un tavolo di confronto ad alto livello tra rappresentanti degli enti locali, gruppi di azione locale, mondo universitario e associazioni di categoria:

Nicola Mozzoni, Sindaco di San Benedetto del Tronto

Luigi Contisciani, Presidente BIM Tronto

Uriano Meconi, Direttore GAL Pesca ed Acquacoltura Marche

Donatella D'Andrea, Direttore GAL Pesca Abruzzo

Valentino Ferrante, Presidente Ente Porto di Giulianova e VicePresidente GAL Pesca Abruzzo

Alberto Felici, UNICAM e Presidente AcliTerra Marche

Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale AcliTerra

Pietro Ricci, Presidente O.P. Marineria Sambenedettese

L'iniziativa si inserisce nella cornice della manifestazione "Benedetto Brodetto" (in casa, a bordo, al ristorante!).

Acli Terra, a Genova l’incontro tra territori e tradizioni: il gusto diventa occasione di dialogo e valorizzazione delle eccellenze italiane
 
I sapori autentici diventano il linguaggio con cui raccontare l’Italia e costruire relazioni tra territori. È questo lo spirito dell’iniziativa “Abbinamento Cibo & Vino”, promossa da Acli Terra Genova in collaborazione con la Cantina Fontezoppa delle Marche, in programma lunedì 13 luglio alle ore 18.30 presso il Porto Antico di Genova.
 
L’appuntamento rappresenta un momento di incontro tra culture gastronomiche, imprese agricole e produzioni di qualità provenienti da diverse regioni italiane, unite dalla volontà di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione dei territori, delle filiere locali e delle relazioni tra comunità.
 
Le eccellenze marchigiane della Cantina Fontezoppa dialogheranno con alcune delle migliori produzioni liguri, in un percorso enogastronomico che vedrà protagonisti la battuta di carne al coltello della Macelleria Dealti, il formaggio di pecora dell’Azienda Agricola Gli Artisti, il finger food di mare, i canestrelli del Panificio Pasticceria Parodi e l’immancabile focaccia genovese.
 
«Mettere in relazione territori diversi significa creare valore per tutti – afferma Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra –. L’Italia cresce quando le sue comunità si incontrano, condividono esperienze e fanno rete. Attraverso il cibo e il vino raccontiamo identità, tradizioni e lavoro, ma soprattutto dimostriamo come la collaborazione tra regioni possa diventare uno strumento concreto di promozione economica, culturale e sociale.»
 
L’iniziativa conferma l’impegno di Acli Terra nel favorire il dialogo tra le realtà produttive italiane, sostenendo le imprese agricole, le produzioni di qualità e una cultura dell’enogastronomia capace di unire persone, territori e tradizioni in un’unica narrazione del patrimonio agroalimentare nazionale.
 
L’evento è riservato ai partecipanti muniti di invito.

Di Nicola Tavoletta

 

Litorale toscano, cena, un piatto di filetti di orata, pici alla bottarga di cefalo e ad accompagnarli una bottiglia di Viognier.

Una signora chiede la provenienza di quel vino; il figlio, un ragazzo gentile, molto giovane, replica affermando che l’azienda e il vino fossero del luogo, ormai tipicamente del luogo, ma che il vitigno fosse originario dell’Alta Valle del Rodano.

Proprio in quel territorio tra la Svizzera e la Francia nasce questo articolo, lì dove con Acli Terra abbiamo cercato di affermare una prospettiva di sviluppo al modello dell’azienda familiare, non più come soluzione prevalentemente sociale, ma come fattispecie economicamente efficace.

A Ginevra, uno dei centri mondiali più importanti della diplomazia internazionale, lì dove si discutono con un confronto continuo le prospettive sociali, ambientali ed economiche e molte volte si danno le direttive che modificano gli assetti delle comunità, abbiamo voluto offrire un contributo caratterizzato idealmente nella Dottrina Sociale della Chiesa, ma declinato nella grammatica economica.

Su sollecitazione della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche d’Europa che ci chiedeva come potessimo esplicare l’efficacia della famiglia quale motore aziendale efficace economicamente abbiamo intrapreso un percorso identitario e distintivo.

In Acli Terra da decenni è all’ordine del giorno un dibattito sulla tutela dell’azienda familiare o sul riscatto dei luoghi interni.

Confronto che ha avuto più risposte, anche diverse in relazione alle fattispecie e ai tempi, ma sempre molto importanti nella loro articolazione.

Ricordo i binari della multifunzionalità rurale scanditi dalla Presidenza “Zannini”, le pratiche aggreganti, fossero cooperative o consortili, proposte dalla “Cecere” o il profilo formativo del tema affrontato dalla “Ziglio”.

Oggi abbiamo voluto sviluppare il tema con l’elaborazione di un dossier puramente economico con risvolti psicosociali con l’impegno di tre intellettuali cattolici, che prendendo spunto dallo storico di Acli Terra ci hanno consegnato un vademecum adatto al confronto internazionale.

La scelta di affrontare il tema fuori dai confini nasce dall’idea che l’agricoltura, l’agroalimentare in generale o le politiche marittime sono oggettivamente raffigurabili in un quadro continentale o mondiale e non più nazionale.

Ringrazio tre uomini di cultura e di scienza che volontariamente hanno offerto il proprio contributo ideale e che accompagneranno noi ed altre organizzazioni in questo percorso.

Ringraziamo l’economista Attilio Celant, l’agronomo Carlo Hausmann e l’antropologo Raffaele Bracalenti.

Il dibattito interno, inoltre, è stato arricchito dai contributi del docente di economia agraria Angelo Frascarelli, dall’agronomo Paolo Gramiccia e dal biologo marino Giampaolo Buonfiglio.

Abbiamo sinteticamente sviscerato le family farms per ricomporle come strutture economicamente organizzate.

Attenzione, mai anteponendo il solo criterio della produttività alla complessità della personalità dell’agente economico.

A Ginevra abbiamo avuto nella diplomazia vaticana, con Mons Ettore Balestrero, Nunzio Apostolico all’ONU e per le altre Organizzazioni internazionali, l’interlocutore per costruire un percorso e un’agenda attraverso la quale inserire i riferimenti del dossier nei futuri atti ufficiali o regolamenti.

Lo ringraziamo per l’attenzione e la fiducia, oltre che per l’impegno propositivo dimostrato nel lungo confronto.

Nostri compagni di viaggio sono stati i dirigenti dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane, attualmente nostri soci nel Centro di Assistenza Agricolo, che affianca oltre 22.000 aziende agricole della Penisola.

Il dossier circolerà su tutto il territorio italiano come elemento di dibattito e proposta perché arricchisca e possa essere arricchito.

Già oggi è stato richiesto da numerosi Enti Internazionali, solo a sentire il prestigio degli autori.

Venerdì, inoltre, abbiamo affrontato gli stessi sulla Laguna di Orbetello, con i colleghi di Coldiretti.

Il Rodano, come sapete, sfocia nel Mediterraneo sulla costa francese e anche lì abbiamo fatto tappa per raccogliere i frutti di un lavoro portato avanti nell’ultimo anno e mezzo.

In una alleanza internazionale abbiamo collaborato a far emergere il lavoro scientificamente efficace portato avanti dalla Ciesm, Commissione per gli Studi e le Esplorazioni del Mediterraneo e nel Mar Nero, riportando la Repubblica Italiana ad essere rappresentata nel Board ristretto dopo 12 anni.

Una notizia importantissima nelle politiche mediterranee in questa organizzazione di scienza e pace.

Pace perché si confrontano liberamente 23 Paesi e tra questi anche alcuni in guerra.

Ricordiamo che Acli Terra con la Ciesm ha costruito un percorso importante che ha visto il sottoscritto essere relatore allo scorso Congresso di Palermo.

Insomma, il Viognier era solo della valle del Rodano e oggi è anche toscano: una metafora per raccontare un viaggio che porta a un luogo che il 6 e 7 ottobre ospiterà quei pescatori che verranno da Marsiglia proprio in Maremma per capire come stiamo affrontando il granchio blu.

Viognier, il vino ha radici, ma anche ramificazioni articolate, senza confini: questa è Acli Terra, senza confini, frutti e sapori per tutti.

Venerdi 2 maggio ad Orbetello, in provincia di Grosseto, Acli Terra svolgerà un incontro pubblico nazionale sullo *sviluppo delle Lagune del Mediterraneo in vista della III° Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, che si svolgerà a Nizza dal 9 al 13 giugno*.

Un ulteriore incontro sul clima e il Mediterraneo promosso da Acli Terra per determinarne l’impatto psicosociale sulle comunità e in particolare sulle lavoratrici e i lavoratori.

Già al XXVII° Congresso della Commissione per gli Studi e le Esplorazioni nel Mediterraneo, svolto a Palermo ad ottobre 2024, davanti ai rappresentanti di 23 Paesi il Presidente di Acli Terra *Nicola Tavoletta* ha rappresentato il tema, ragionando anche su nuovi strumenti di welfare per le categorie dell’agroalimentare coinvolte.

Oggi rilancia il tema con il Vice Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati l’On *Maria Chiara Gadda* su sviluppo rurale e marittimo e su misure specifiche per le lagune, così da stimolare la Commissione parlamentare.

Il Presidente Tavoletta solleverà anche le questioni delle specie aliene, Granchio Blu e Lion Fish, entrambe irrisolte.

"Purtroppo - afferma il Presidente Tavoletta - il valido Piano di contrasto al Granchio Blu del Commissario, il Prefetto Enrico Caterino, ancora non è attuabile perché da sei mesi attende la firma di entrambi i Ministri responsabili".

Ad introdurre l’Assemblea pubblica un tecnico internazionale, ma adottivo di Porto Santo Stefano, l’Ingegnere Idraulico *Marino Enrico Dini*, che parlerà dei cambiamenti del livello delle acque marine e di strumenti per la tutela delle coste.

Dini sarà per Acli Terra relatore ad una Conferenza internazionale della Ciesm a Cipro il prossimo mese di dicembre e ha progettato e realizzato barriere coralline artificiali in tante località nel Mondo.

A fare gli onori di casa il *Presidente della Cooperativa de I Pescatori di Orbetello Pierluigi Piro*, che è il Coordinatore della Commissione Lagune di’italia di Acli Terra, che coordinerà i lavori.

Ad aprire i lavori ci sarà la delegazione dell’Amministrazione Comunale di Orbetello che testimonierà il lavoro portato avanti sul territorio.

*Il convegno inizierà alle ore 18,30 al Park Hotel dopo la cerimonia di apertura della gara di pesca internazionale Branzino The Challenge che si farà nel piazzale dell’Idroscalo “ Angelo Brunetta”*

Quest’ultimo evento verrà allietato dalla bravissima cantante *Michela Mignano*, artista popolare sulla costa Adriatica, e dallo strepitoso *corpo di ballo acrobatico del Principato di Monaco delle Roca Girls*.

Una delegazione parteciperà al summit internazionale di Atene

ACLI Terra continua l’impegno per equilibrare la diffusione delle specie aliene nel Mediterraneo, un fenomeno in rapida crescita a causa dei cambiamenti climatici. L’Associazione Nazionale professionale agricola parteciperà con una delegazione di esperti al summit internazionale organizzato da Eco Elafonisos ad Atene il 13 e 14 marzo, sul pericolo rappresentato dal Lion Fish e altre specie invasive.

In occasione del summit, Acli Terra porterà all’attenzione della comunità scientifica internazionale la notizia di un nuovo avvistamento allarmante: la Triglia del Mar Rosso (Upeneus moluccensis) è stata pescata per la prima volta in Sicilia, a Lampedusa. Questo evento, che segue un precedente avvistamento in Tunisia nel 2016, segna un’ulteriore espansione di questa specie aliena nel Mediterraneo occidentale.

“I pescatori di Lampedusa hanno consegnato l’esemplare all’Ispra di Palermo, dimostrando ancora una volta la loro sensibilità ambientale e la loro collaborazione con le istituzioni”, ha dichiarato Giuseppe Peralta, Vice Presidente Nazionale e Presidente regionale della Sicilia di ACLI TERRA. “È fondamentale – ha aggiunto Peralta – sostenere i pescatori siciliani, veri custodi del nostro mare, con strumenti di welfare adeguati per incentivare i giovani a intraprendere questa professione”.

Il Presidente Nazionale di ACLI Terra Nicola Tavoletta, ha ribadito l’importanza dell’impegno politico e scientifico nella gestione delle specie aliene: “Dobbiamo agire tempestivamente – ha sottolineato – per garantire l’equilibrio dell’ecosistema marino e creare opportunità di sviluppo economico sostenibile per le marinerie. La nostra partecipazione al meeting di Atene potrà rafforzare la collaborazione internazionale e sviluppare strategie efficaci”.

ACLI Terra conferma quindi l’urgenza di adottare misure preventive per equilibrare la diffusione delle specie aliene, come il Lion Fish, e di imparare dagli errori del passato, come nel caso del Granchio Blu. L’associazione chiede l’autorizzazione alla pesca e alla commercializzazione del Lion Fish, una specie particolarmente vorace, per contenerne la proliferazione e tutelare la biodiversità marina.

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