07 Ago 2026

Aziende Acliterra

Acli Terra, a Genova l’incontro tra territori e tradizioni: il gusto diventa occasione di dialogo e valorizzazione delle eccellenze italiane
 
I sapori autentici diventano il linguaggio con cui raccontare l’Italia e costruire relazioni tra territori. È questo lo spirito dell’iniziativa “Abbinamento Cibo & Vino”, promossa da Acli Terra Genova in collaborazione con la Cantina Fontezoppa delle Marche, in programma lunedì 13 luglio alle ore 18.30 presso il Porto Antico di Genova.
 
L’appuntamento rappresenta un momento di incontro tra culture gastronomiche, imprese agricole e produzioni di qualità provenienti da diverse regioni italiane, unite dalla volontà di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione dei territori, delle filiere locali e delle relazioni tra comunità.
 
Le eccellenze marchigiane della Cantina Fontezoppa dialogheranno con alcune delle migliori produzioni liguri, in un percorso enogastronomico che vedrà protagonisti la battuta di carne al coltello della Macelleria Dealti, il formaggio di pecora dell’Azienda Agricola Gli Artisti, il finger food di mare, i canestrelli del Panificio Pasticceria Parodi e l’immancabile focaccia genovese.
 
«Mettere in relazione territori diversi significa creare valore per tutti – afferma Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra –. L’Italia cresce quando le sue comunità si incontrano, condividono esperienze e fanno rete. Attraverso il cibo e il vino raccontiamo identità, tradizioni e lavoro, ma soprattutto dimostriamo come la collaborazione tra regioni possa diventare uno strumento concreto di promozione economica, culturale e sociale.»
 
L’iniziativa conferma l’impegno di Acli Terra nel favorire il dialogo tra le realtà produttive italiane, sostenendo le imprese agricole, le produzioni di qualità e una cultura dell’enogastronomia capace di unire persone, territori e tradizioni in un’unica narrazione del patrimonio agroalimentare nazionale.
 
L’evento è riservato ai partecipanti muniti di invito.

Gentile Cliente,

desideriamo segnalarvi una novità normativa di particolare rilievo per le imprese agricole, che introduce nuove opportunità di finanziamento INAIL e rafforza il legame tra qualità del lavoro, sicurezza e accesso agli incentivi pubblici.

Cosa cambia

La normativa in materia di Rete del lavoro agricolo di qualità è stata aggiornata prevedendo che, tra i requisiti di regolarità delle imprese, rientrino in modo esplicito anche le violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre a quelle già previste in ambito lavoristico e di legislazione sociale.

Nuovi incentivi INAIL dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, una quota delle risorse INAIL destinate al finanziamento dei progetti di prevenzione (art. 11, comma 5, D.Lgs. 81/2008) sarà riservata alle imprese agricole che:

risultano iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità;

hanno adottato misure concrete di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

operano nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di aiuti di Stato.

Si tratta di un passaggio molto importante, che premia le aziende agricole virtuose e rafforza il ruolo della prevenzione come elemento qualificante dell’impresa.

Modalità di attuazione

Le modalità operative di accesso a tali risorse saranno definite con decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, su proposta INAIL, sentita la Conferenza Stato-Regioni e le principali organizzazioni datoriali e sindacali.
Il decreto attuativo sarà emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma.

Cosa consigliamo alle aziende agricole

Alla luce di questa novità, è fortemente consigliato:

verificare la correttezza e l’aggiornamento della documentazione in materia di salute e sicurezza;

valutare l’adozione di interventi migliorativi (organizzativi, tecnici e formativi);

considerare l’iscrizione o il mantenimento nella Rete del lavoro agricolo di qualità come elemento strategico anche in chiave di accesso ai finanziamenti.

 

Restiamo a disposizione per supportarvi nella verifica di conformità normativa, nella pianificazione degli interventi di miglioramento e nella preparazione ai futuri bandi INAIL dedicati al settore agricolo.

L’olivicoltura calabrese – come già denunciato da altre Organizzazioni professionali agricole – attraversa oggi una fase estremamente critica, con un crollo repentino dei prezzi dell’olio extravergine che, in poche settimane, ha registrato flessioni fino al 30%, passando da circa 9,3 euro al chilo a valori di 6-7 euro. Una dinamica allarmante, che si inserisce in un contesto in cui i costi di produzione restano invariati, a fronte di una redditività delle aziende che si assottiglia drasticamente. A preoccupare ulteriormente sono i segnali che lasciano intuire comportamenti poco trasparenti lungo la filiera, fenomeni che rischiano di alterare il mercato e mettere in ginocchio un comparto già fragile. Il settore, infatti, attende un Piano olivicolo nazionale che punti su semplificazione normativa, accordi di filiera più equilibrati e un serio investimento nella promozione dell’olio di origine italiana, così come auspicato dalle organizzazioni di categoria. Per comprendere la difficile attuale situazione, è indispensabile ricordare la profonda crisi che l’olivicoltura italiana ha attraversato solo pochi anni fa. Analisi sui prezzi mostrano come, in diversi periodi, il valore dell’olio extravergine sul mercato nazionale sia sceso anche sotto i 350 euro al quintale, equivalenti a poco più di 3,5 euro al chilo: livelli che rendevano impossibile coprire i costi di produzione e che hanno messo in seria difficoltà migliaia di aziende agricole e di posti di lavoro. È un precedente che non va dimenticato, perché dimostra quanto il settore sia vulnerabile a oscillazioni di mercato, speculazioni e importazioni incontrollate che, di fatto, comprimono il valore dell’olio italiano a vantaggio di prodotti esteri di qualità e tracciabilità spesso inferiori. Alla luce di questo quadro, e considerando il nuovo impianto normativo previsto dal Piano olivicolo, diventa imprescindibile adottare una politica di tutela dell’olio Made in Italy che assuma una prospettiva strategica e di lungo periodo. La priorità è restituire margini di respiro economico agli imprenditori olivicoli, assicurando loro condizioni di mercato eque e sostenibili. Ciò significa rafforzare la trasparenza della filiera, valorizzare la qualità e l’origine del prodotto, sostenere campagne di comunicazione che inducano i consumatori a riconoscere il valore dell’olio italiano e contrastare con decisione ogni forma di concorrenza sleale. Significa anche investire in innovazione, ammodernamento degli oliveti, digitalizzazione dei frantoi e strumenti capaci di migliorare la produttività senza compromettere la qualità, soprattutto in territori come la Calabria, dove la vocazione olivicola rappresenta un patrimonio economico e culturale. Acli Terra Calabria, da qualche anno, mediante il progetto EVO.Ca. propone un progetto di sensibilizzazione verso la conoscenza dell’olio extravergine d’oliva di qualità, rivolto sia per bambini che agli adulti, proponendo ai primi una merenda antica ormai dimenticata, ossia pane, olio e zucchero. L’attuale crisi, dunque, non può essere affrontata con misure estemporanee o interventi tampone. Serve una visione nazionale che metta al centro il lavoro degli agricoltori, la tutela del territorio e la salvaguardia di un prodotto simbolo dell’identità agroalimentare italiana. Il nuovo Piano olivicolo potrebbe essere l’occasione per avviare questa trasformazione, ma sarà fondamentale dotarlo di risorse adeguate, strumenti operativi chiari e una reale volontà politica di difendere il valore dell’olio extravergine italiano. Solo così sarà possibile evitare che il settore riviva stagioni di sofferenza come quella risalente a sette-otto anni fa e garantire un futuro solido alle aziende olivicole del nostro Paese.

Thomas Vatrano
Agronomo

 

Nella Capitale, giovedì 16 e venerdì 17 marzo ACLI TERRA e il CAA ACLI organizzano il meeting nazionale "ACLI TERRA LAB" per approfondire i nuovi temi dell'agricoltura e confrontarsi con le istituzioni.

Tutte le sedi provinciali si riuniranno, quindi, a Casa ACLI a Roma, in vicolo del Conte 6, per questa due giorni di sessioni formative, dibattiti e laboratori tematici. Previsto anche il collegamento online.

Oltre ai dirigenti e tecnici del sistema delle organizzazioni acliste di tutela e assistenza del mondo rurale e delle marinerie, ci saranno numerosi ospiti.
Tra i parlamentari, in un confronto-dibattito ad hoc sulle Politiche agricole alle 17.30 di giovedì 16, il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato Luca De Carlo, i componenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Giuseppe Castiglione e Stefano Vaccari, assieme ai colleghi della Commissione Finanze Silvio Lai e Giovanna Miele.

Lo stesso giorno alle 19.00 vi sarà un incontro sulla cooperazione con il Presidente nazionale di AGCI AGRITAL, Giampaolo Buonfiglio, e un altro sulla evoluzione dei CAA con il Presidente del centro di assistenza agricola di Coldiretti Nicola Di Noia.
Alle 21.00 seguirà un talk show, "Tra Cultura e Colture", presentato dalla giornalista Virginia Saba, che animerà la serata sul palco dell'auditorium di Casa ACLI con ospiti l'attrice e regista Karin Proia, lo scrittore Mauro Grimaldi e il giornalista ed autore Ferdinando Regis.

Nella mattinata del 17 marzo alle ore 11.15 è prevista la presentazione del progetto "Bio&Lav" riguardante le produzioni biologiche e reti d'impresa.
Si alterneranno nel moderare le sessioni, oltre a Virginia Saba, i giornalisti Roberto Pagano, Francesco Vitale e Christian Cabello.

Per il Presidente nazionale di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, che concluderà i lavori, "l'iniziativa rappresenta un appuntamento di condivisione elaborativa, perché 'ACLI TERRA LAB' intende offrire alle aziende agricole e ai lavoratori iscritti delle competenze e dei servizi ad alto livello, nel quadro di una visione di prospettiva del mondo rurale.

ACLI TERRA - aggiunge Tavoletta - oltre a voler essere efficace nell'affiancare e rappresentare gli operatori della filiera agroalimentare, vuole far emergere un modello del mondo rurale che sia sviluppato con gli elementi di una visione comunitaria di sostenibilità sociale, contemperando quella economica e quella ambientale. Affermiamo la necessità di un modello affinché l'agroalimentare italiano sia sempre più in grado di fare tendenza, facendo emergere, come identificativi e qualificativi, i valori economici e quelli culturali tipici della mediterraneità ".

"ACLI TERRA LAB" è organizzato da ACLI TERRA e CAA ACLI
a Casa Acli in vicolo del Conte 6 Roma
ore 15.00-22.00 del 16 marzo 2023
ore 9.00 - 13.30 del 17 marzo 2023

Per ACLI Terra Palermo, l'8 marzo ha segnato una importante e spettacolare giornata a EXPO COOK, la fiera del settore della ristorazione, del Food e dell'hôtellerie.

Nel giorno dedicato alle donne, ACLI Terra Palermo non solo ha proposto nel proprio stand alcuni dei prodotti agricoli dei suoi associati, provenienti dalle aree interne della provincia; non solo ha poi reso possibile il connubio con altre associazioni del territorio per promuovere i nostri ambienti naturali, ma nel corso della manifestazione, si sono - orgogliosamente - oltrepassati i limiti, andando a dar vita alla MASTER CLASS con Cooking Show a base di Tartufo bianchetto e prodotti agroalimentari dei Monti Sicani (olio EVO, legumi, formaggio, ecc.). 

Il tutto è stato reso possibile grazie allo chef Salvo Paolo Mangiapane, a Giovanni Landini (vicepresidente ACLI Terra Palermo), Santo Scandurra (micologo) e Gaspare Valent (cavatore di tartufi), sotto la supervisione ed organizzazione del presidente ACLI Terra Palermo, Gaspare Carbone.

Il presidente Carbone, molto soddisfatto della giornata fieristica, ha affermato: “Siamo stati felici ed orgogliosi di avere avuto con noi una gustosissima ed apprezzatissima fetta di 'siciliani', che hanno apprezzato le pietanze che abbiamo fatto degustare. Ci auguriamo che il sodalizio con questa città possa continuare a lungo perché l'offerta agro-turistica legata alla cucina proposta in quel magnifico angolo della fiera del mediterraneo, è stato esattamente quello che i consumatori finali oggi ricercano”. 

Questo è stato il secondo di una serie di eventi di promozione del territorio, dei suoi prodotti e di Master Class, organizzati da ACLI Terra Palermo. L'intento è di arricchire sempre più la cultura al rispetto dell'ambiente e al mangiare sano.

Buon festa della donna, è che ci sia sempre rispetto per tutte le donne! Dal 6 Marzo Noi delle ACLI TERRA PALERMO in collaborazione con le ACLI PALERMO APS e con l'Associazione Micologica Idnologica Torrenova “AMIT” ci troviamo con il nostro stand sui prodotti agroalimentari alla fiera “EXPO COOK” (Fiera del Mediterraneo, Via'Anwar Sadat, 13) al fine di promuovere la tipicità delle aree interne dei Monti Sicani. Come afferma il presidente ACLI TERRA PALERMO Gaspare Carbone, in particolar modo vogliamo portare a conoscenza dei consumatori l’unicità del prelibato Tartufo Bianchetto, dei legumi forniti dall’Azienda Agricola Moscarelli, il tutto condito con l’olio extravergine d’oliva prodotto ottenuto dall’oleificio La Macina. Altresì il forte legame che lega il cibo con il turismo rurale, il cui connubio risulta essere il volano per lo sviluppo socio economico delle aree interne, per ridurre il costante declino demografico al cui stiamo assistendo da anni.
Per tanto in occasione dei fattori che in questa giornata si intrecciano, Ci corre il piacere di invitarvi alle ore 14,30 al MASTER CLASS che terremo sul TARTUFO BIANCHETTO SICILIANO dei Monti Sicani realizzata dalla collaborazione con il Master chef Salvo Paolo Mangiapane grazie ai funghi raccolti e controllati dal vice presidente ACLI TERRA PALERMO Giovanni Landini.
Questo evento particolare di oggi è per tutte le DONNE da parte degli ENTI menzionati, e voluto fortemente dalle ACLI, per tutte le donne, che giornalmente lottano contro le loro paure, le loro gioie, le loro noie, i loro diritti e in particolar modo per il loro rispetto.
Auguri a loro, perché oggi la loro festa non sia solo odierna ma ogni giorno, affinché nella loro Vita possa splendere sempre il sole.
Auguri di Cuore a tutte le Donne dal mondo delle ACLI di PALERMO.

Oggi, 24 gennaio 2023, a Milano, nella sede regionale delle ACLI, è stato eletto il nuovo Presidente regionale di ACLI TERRA e l'Ufficio di Presidenza.
Il Comitato regionale, presieduto dal Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, presente per l'occasione, ha eletto Filippo Pinzone alla guida dell'associazione professionale aricola lombarda.
Pinzone, bancario in pensione di Gallarate, è stato per due mandati presidente provinciale delle ACLI di Varese, ed è attualmente Presidente del Caa ACLI Nazionale.
La Presidenza è composta dai vice presidenti Enrico Sgariboldi ed Orazio Reolon, mentre i componenti con delega sono Danilo Malagutti, Giorgio Pozzi e Alessandro Cornaggia.
Per Filippo Pinzone le priorità del programma di mandato sono la promozione della migliore produzione agroalimentare locale e la apertura di nuove sedi provinciali in sintonia con il sistema aclista.
Il Presidente Nazionale Nicola Tavoletta ha salutato la elezione di Filippo Pinzone e della nuova Presidenza sostenendo la funzione strategica di ACLI TERRA nel complesso della organizzazione nazionale.

“Narrare il lavoro di donne e uomini nel mondo rurale e nelle marinerie”. È questo l’obiettivo della nuova rubrica radiofonica di Acli Terra per il 2023.

L’annuncio arriva dopo la felice esperienza di Gusto Mondiale, appena conclusa, che ha accompagnato la rassegna calcistica mondiale, svolta in Qatar.

Una serie di 24 puntate quotidiane, di circa 20 minuti, durante le quali un giornalista ha intervistato un appassionato di sport e un rappresentante di ACLI TERRA della filiera del cibo, ponendo domande sui temi del calcio e del made in Italy agroalimentare.

Si sono susseguiti agricoltori, allevatori, pescatori, ristoratori, chef, agronomi, biologi, sommelier accanto a dirigenti di Acli Terra o rappresentanti delle Istituzioni e del terzo settore, accompagnati da quattro speakers: Stefania Ferrara, Roberto Pagano, Mena Rota e Francesco Vitale.

La rubrica è stata curata dalla Agenzia "Italia Stampa" , da "Magistra Group", dal blog "La Ricerca del Gusto" e da ACLI TERRA, ed è andata in onda su Radio Magistra Web e su altre 11 stazioni radiofoniche del circuito Italia Stampa.

Con l’inizio del nuovo anno il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta rivelerà i dettagli e le novità del nascente programma radiofonico.

In quest'ultima settimana ho avuto l'onore e il piacere di rappresentare ACLI TERRA in appuntamenti intensamente vivaci in località importanti del Mezzogiorno d'Europa.
Sabato 8 ottobre ci siamo confrontati sull'olioturismo a Lamezia Terme, in un partecipatissimo incontro organizzato da ACLI TERRA regionale della Calabria, venerdì 14 ottobre siamo entrati nel l'Istituto tecnico "Galileo Galilei" di Vibo Valentia con un collegamento online per il VII Festival della Economia Sostenibile, parlando agli studenti.
Sempre da venerdì 14 ottobre a domenica 16 ottobre abbiamo partecipato al Festival del Cannolo di Dattilo in provincia di Trapani, andando a trovare le aziende agricole del territorio.
Questo tour è in continuità con l'impegno della dirigenza nazionale di Acli Terra di stare sui territori e riportarli immediatamente alle istituzioni nazionali e regionali.
In questa settimana abbiamo raccolto sei elementi importanti per poter fare alcune affermazioni utili al nostro lavoro.
1) Non vi è più una questione di attrazione turistica internazionale, oltre la stagione estiva, nell'Italia meridionale. Abbiamo trovato la costa catanzarese occidentale e il trapanese, in questo mese di ottobre, vivacemente frequentate da turisti stranieri.
2) Le giovani generazioni di imprenditori dell'Italia meridionale per investire non chiedono più le infrastrutture viarie, ma due impegni da parte dello Stato: un ombrello alla speculazione energetica e una formazione continua, gratuita e diffusa per i lavoratori.
3) Non vi è più solo una dimensione embrionale nelle idee di impresa privata integrata nella comunità meridionale, ma un più raffinato e condiviso confronto progettuale che ha solo bisogno di essere istituzionalmente guidato.
4) La vera fragilità del tessuto del lavoro e della economia è il sistema locale del credito, attualmente disorientato e incapace di accompagnare gli operatori.
5) Il privato chiede agli amministratori locali maggiore preparazione dopo la stagione del populismo e del nuovismo.
6) L'associazionismo e nello specifico ACLI TERRA hanno trasformato due borghi, lontani dalla mediaticita' in luoghi di interesse popolare.
Intanto ringrazio tutti i dirigenti di ACLI TERRA che hanno permesso di organizzare tali appuntamenti, ad iniziare con il Presidente regionale di ACLI TERRA della Calabria Pino Campisi e al Vice Presidente Nazionale, il trapanese Giuseppe Peralta.
A seguire sprono il nostro dibattito interno per offrire al nuovo Governo nazionale delle proposte concrete per lo sviluppo rurale e delle marinerie meridionali.
Le mete calabresi e quelle siciliane hanno espresso vitalità, siamo noi i conduttori per trasformarle in potente energia propositiva.

Nicola Tavoletta
Presidente Nazionale ACLI TERRA

Olivicoltura e oleoturismo sono i due pilastri strategici per una ricostruzione dell'agricoltura di Calabria.
Potrebbero diventare un straordinaria filiera e attivare le condizioni per creare nuove imprese e nuova occupazione. Per sostenere e far conoscere le effettive potenzialità, Acli Terra Calabria ha promosso un importante convegno, che intreccia alcune tematiche : “Olivicoltura, oleoturismo e distretti del cibo nei processi di internazionalizzazione” verso il Parco “Re Italo”. Si tratta di costruire un progetto dentro il percorso dell'Istmo integrando olivicoltura - distretto del cibo e cultura. L'incontro sarà sabato 8 ottobre alle 18:30 presso il Seminario Vescovile di Lamezia Terme.
Il dottore agronomo Massimo Mercuri presiede e coordina i lavori, i saluti di don Emanuele Gigliotti accompagnatore spirituale Acli Lamezia; Paolo Mascaro sindaco di Lamezia Terme; Salvatore Conforto presidente provinciale Acli Catanzaro; Filippo Moscato presidente regionale Acli Calabria. Interventi tematici : Pino Campisi presidente Acli Terra Calabria, Thomas Vatrano dottore agronomo, Carmine Lupia etnobotanico, Maria Bruni presidente fondazione Pinta ITS, Cosimo Cuomo esperto di sviluppo territoriale e Adolfo Rossi esperto in processi di internazionalizzazione. Concluderà i lavori Nicola Tavoletta, presidente nazionale Acli Terra. Infine l’attrice di teatro Ivonne Garo leggerà brani su re Italo e l’Istimo. Esporranno i loro prodotti un nutrito gruppo di aziende olivicole calabresi.

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