
Tavoletta: "Servono protocolli d'emergenza e piani operativi per tutelare merci deperibili, filiera agroalimentare e consumatori"
L'ondata di attacchi hacker che sta colpendo le principali catene di supermercati in Europa, tra cui Belgio, Svezia ed Estonia, riaccende i riflettori sulla vulnerabilità delle reti distributive e lancia un campanello d'allarme che riguarda da vicino anche l'Italia. Il blocco dei sistemi digitali, delle casse e delle piattaforme logistiche rischia di paralizzare l'approvvigionamento alimentare e di provocare un'enorme dispersione di beni di prima necessità.
Di fronte a questo scenario, Acli Terra esprime forte preoccupazione per le possibili ricadute sulle catene di grande distribuzione e sulla filiera agroalimentare italiana, richiamando l'attenzione sulla necessità di integrare la difesa informatica con misure concrete di gestione del rischio logistico.
L'associazione professionale agricola ribadisce l'urgenza di avviare un percorso mirato alla definizione di protocolli di emergenza per la conservazione delle merci deperibili, che prevedano procedure operative alternative e una formazione specifica per tutto il personale coinvolto lungo la filiera.
Secondo Acli Terra, infatti, non è sufficiente rafforzare le sole barriere di cybersecurity: è indispensabile affiancare alle misure di sicurezza informatica un vero e proprio piano di emergenza operativo, in grado di assicurare la continuità della catena di distribuzione e salvaguardare i prodotti deperibili anche in caso di totale paralisi dei sistemi digitali.
"La sicurezza alimentare passa anche dalla capacità di affrontare situazioni impreviste" – dichiara Nicola Tavoletta, presidente di Acli Terra. "Prevenire significa non soltanto proteggere i sistemi informatici, ma anche predisporre soluzioni concrete per garantire la tutela dei prodotti, delle imprese e dei cittadini".
Acli Terra invita pertanto le istituzioni, le organizzazioni di categoria e della GDO a fare rete per strutturare una strategia di prevenzione integrata, capace di proteggere l'intero comparto produttivo e la spesa degli italiani da eventuali attacchi cibernetici.




