14 Ott 2026

Shiatsu: il cibo come ascolto, presenza e nutrimento profondo

07 Ott 2026 986

Il cibo come ascolto, presenza e nutrimento profondo

 

Il contatto che si pratica con lo shiatsu attraverso opportune pressioni, non è mai una semplice applicazione di tecniche meccaniche. Ogni volta che si appoggiano le mani sul corpo di una persona, si entra in uno spazio di ascolto profondo, silenzioso e rispettoso. Le mani non impongono un cambiamento dall'esterno; al contrario, si mettono in sintonia con i ritmi biologici, con le contrazioni muscolari trattenute, con il flusso energetico e con la risposta del sistema nervoso dell'altro.

Questo costante studio di sensibilità e presenza porta, nel tempo, a riflettere su quanto il medesimo atteggiamento sia determinante quando ci accostiamo al cibo. Nella frenesia della vita contemporanea, l'atto di alimentarsi viene frequentemente declassato ad automatismo o a risposta compensativa di fronte allo stress, all'ansia e all'affaticamento mentale. Ci nutriamo velocemente, spesso completamente disconnessi dalla reale percezione del nostro stato interno. La pratica corporea ci pone invece un quesito radicale e trasformativo: con quale stato d'animo, con quale ascolto e con quale qualità di presenza ci sediamo a tavola?

Per rendere pratico questo legame, desidero condividere un'esperienza vissuta direttamente con una persona che ho seguito tempo fa. Ho accolto nel mio studio un ricevente che lamentava uno stato prolungato di stanchezza cronica, accompagnato da un rapporto fortemente conflittuale con l'alimentazione. Mi raccontava di vivere quasi ogni sera una fame irrefrenabile e compulsiva. Al termine di giornate lavorative concitate, il cibo diventava l'unico anestetico immediato per spegnere l'inquietudine e il sovraccarico emotivo.

Durante il trattamento legato alla digestione e all’assimilazione, che la Medicina Tradizionale Cinese associa all'elemento Terra, la qualità del contatto è stata orientata a produrre una pressione perpendicolare, costante e profonda, capace di offrire sostegno e contenimento al sistema nervoso. Sotto l'azione delle pressioni, il tono muscolare ha iniziato a cedere e il respiro, inizialmente corto e toracico, divenne progressivamente più profondo e addominale.

Il ricevente sciolse una marcata tensione diaframmatica con un sospiro liberatorio e fece una riflessione illuminante:

«Per la prima volta dopo mesi, sento chiaramente la differenza tra il vuoto nello stomaco e la fame vera. Prima cercavo di riempire con il cibo un vuoto che in realtà era solo bisogno di riposo, di silenzio e di contatto con me stesso».

Quella presa di coscienza dimostrò chiaramente come la regolazione somatica agisca direttamente sul comportamento alimentare. Allentando le contrazioni viscerali e ripristinando la consapevolezza interocettiva, lo Shiatsu aveva permesso a quella persona di riconoscere il bisogno fisiologico di nutrimento e la necessità psicologica di compensazione emotiva.

Se osserviamo questo fenomeno sotto una lente neuroscientifica e fisiologica, l'effetto dello Shiatsu sulla capacità di nutrirsi trova spiegazioni estremamente precise e documentate. Il nostro organismo gestisce le funzioni vitali attraverso il Sistema Nervoso Autonomo, diviso nelle sue due branche principali: l'ortosimpatico e il parasimpatico.

Quando viviamo in uno stato di stress cronico, il sistema ortosimpatico prende il sopravvento («attacco o fuga»). Da un punto di vista fisiologico, l'attivazione ortosimpatica inibisce prioritariamente i processi digestivi: vasocostringe i vasi sanguigni viscerali, riduce la produzione di enzimi digestivi e acido cloridrico, blocca la peristalsi intestinale e aumenta la tensione degli sfinteri. Mangiare in questo stato significa introdurre cibo in un apparato digerente impreparato ad accoglierlo, generando gonfiore, malassorbimento e fame ansiosa.

La pressione specifica dello Shiatsu stimola i meccanocettori cutanei e muscolari, attivando una risposta riflessa che modula il tono neurovegetativo: attivando il nervo Vago determinando una risposta parasimpatica, riducendo gli ormoni dello stress, potenziando interocezione e propriocezione, rilassando le fasce muscolari.

Questa lettura scientifica si integra perfettamente con la visione profonda e multidimensionale dello Shiatsu, una disciplina che invita a superare ogni approccio riduzionista all'alimentazione, intesa non più come semplice conteggio calorico o bilancio di macro-nutrienti, ma come nutrimento integrato per il corpo, la mente e lo spirito.

Attraverso la sensibilità e la consapevolezza del corpo, il cibo viene riconosciuto come un'esperienza complessa. Quando il filosofo Ludwig Feuerbach affermava che «l'uomo è ciò che mangia», anticipava una verità bio-psichica che la neurogastroenterologia oggi conferma a tutti gli effetti: il nostro “secondo cervello” intestinale dialoga ininterrottamente con il sistema nervoso centrale. Imparare a nutrirsi con consapevolezza significa dunque nutrire non soltanto i tessuti biologici, ma anche la qualità dei nostri pensieri, la stabilità emotiva e il livello di energia vitale con cui affrontiamo le giornate.

L'equilibrio individuale raggiunto attraverso lo Shiatsu e la consapevolezza a tavola non può tuttavia essere isolato dal contesto sociale e naturale in cui viviamo. Esiste infatti una connessione inscindibile tra la salubrità dell'ecosistema e lo stato di salute della persona: non è possibile concepire un essere umano davvero sano e in armonia all'interno di un ambiente degradato, inquinato o impoverito.

Il cibo rappresenta il legame biologico ed etico più diretto tra l'uomo e la terra. La qualità del nutrimento che assimiliamo dipende dalla salute dei suoli, dal rispetto delle stagionalità, dalla tutela della biodiversità e dal lavoro dignitoso di chi coltiva i campi. Promuovere la salute attraverso la pratica dello Shiatsu e l'educazione a un'alimentazione consapevole significa contribuire a una vera ecologia della vita quotidiana: un percorso che parte dal rispetto per il proprio corpo, passa per la scelta di un cibo sano e sostenibile, e si traduce in una responsabilità attiva verso la tutela del territorio e delle risorse naturali.

Renato Zaffina

Insegnante Pedagogia del contatto e Shiatsu