
Il Premio, nasce anche come costruzione di un progetto, che vuole dare una risposta culturale condivisa e storica all’area antica dell’Istmo e della Calabria. Con una visione e convinzione: che la Calabria ha l’opportunità di ricollegarsi al mondo antico, a partire da quello degli Enotri, quindi dall’Istmo che è riconosciuto da tanta letteratura. “La presenza degli Enotri in Italia, che poi erano anche su queste terre dell’Istmo, si faceva risalire intorno 1600 a.C. , quindi siamo dentro un cammino di oltre 3600 anni”. Questa storia, per tanti aspetti ancora da scoprire, raggiunge e si allunga fino ai nostri giorni, ci coinvolge, ci affascina e il Premio RE Italo Terre degli Enotri ci dà, come dire, una estensione alla ricerca e al valore. Dunque abbiamo un tragitto fatto di storia importante ,letteratura, poesia, archeologia, imprenditoria, archeologia industriale, enogastronomia che stavano lì, in silenzio, aspettando che qualcuno se ne accorgesse per farli venir fuori in tutta la loro alta dimensione culturale. Invece, è come se ci fossimo trovati, ancora oggi, come direbbe il sociologo Giuseppe De Rita, in un paesaggio desolato e in un mondo che vuole rimanere inerme. Molti di questi anni di tracce profonde dell’umanità, ci dicono che siamo dentro l’inoppugnabilità, la incontestabilità della storia della presenza del popolo degli Enotri lungo l’Istmo. E allora, perché, non riusciamo a far gemmare questo giacimento culturale e farne da subito un filone economico, di occasioni di lavoro, di continuità storica, di apertura al contemporaneo per tutta la Calabria. Possiamo lavorare su una forma di geografia dello sviluppo, ma ancora forse non abbiamo trovato il modello per realizzarlo. Farne un progetto, una forma di industria culturale dell’Istmo, per creare nuove professionalità, manager del turismo, far venire qui i creativi da ogni parte del mondo. Assieme ai nostri giovani sognatori di bene comune e soprattutto alla ricerca di un buon lavoro e continuare qui per ammirare tutte quelle straordinarie bellezze paesaggistiche di cui ci parlò Leonida Repaci in “Fu il giorno della Calabria. Basterebbe che si creasse e istituzionalizzasse una Rete del turismo archeologico accompagnata dalla narrazione storica del territorio e avremmo la prima fabbrica culturale dinamica in Calabria. Se si riuscisse a realizzare questo percorso turistico dell’Istmo, dopo così lunghi secoli di oblio, credo che avremmo dato seguito alla c.d. buona politica. Perché la storia dello sviluppo di questo territorio potrà nascere dalla creazione di un Polo Museale tra: Museo archeologico di Lamezia Terme, Museo archeologico di Tiriolo e Parco Archeologico Scolacium di Borgia. Questa è la fase storica giusta, per mettere insieme i Comuni di Lamezia Terme, Tiriolo e Borgia, la Soprintendenza archeologica e aggiungo Lamezia Europa Spa e Università Magna Graecia, per una proposta di sviluppo integrato e dunque presentare un accordo di programma poggiato su fondi comunitari e ministeriali, in buona sostanza con un progetto per l’Istmo. La prof.ssa Mancuso, d’altra parte, scrive nel suo ultimo volume che << Musei, aree e parchi archeologici costituiscono l’ossatura della valorizzazione dell’archeologia, e attraverso di essi è possibile attivare strategie e pratiche che facciano emergere il valore dell’antico, coinvolgendo le comunità >>. E allora, al di là della Restanza, analisi narrativa veritiera di Vito Teti , oppure di Lento pede – Vivere nell’Italia estrema di Domenico Cersosimo e Sabina Licursi, letture interessantissime, dobbiamo però capire se esiste ancora una via d’uscita del Sud e per il Sud. A parere del Premio Re Italo esiste e noi dobbiamo volerla e praticarla insieme. E’ questo il senso della nascita del Premio Re Italo Terre degli Enotri. Manca un atto politico forte e condiviso del Consiglio regionale.
Il Premio “Re Italo Terre Degli Enotri - Iv^ Edizione 2026”è stato assegnato a:
Sen. Antonino Murmura – Politico vibonese – giurista - fondatore della Provincia di Vibo (premio alla memoria); Danilo Franco – Scrittore – Ecomuseologo - esperto di archeologia, aderente al progetto di sviluppo, e questo impegno lo chiediamo al
industriale; Giulio Rocca – Orafo artigiano; Azienda agricola Pietro Lo Preiato; Giuseppe Notaro; Imprenditore; Stefania Mancuso – Docente IULM di Milano; Presidente Accademia Belle Arti di Catanzaro; Desta Industrie Srl – Impresa; Pippo Callipo – Imprenditore; Nuccio Ordine – Docente Unical – Scrittore (Premio alla memoria); Matteo Pugliese – Imprenditore; Simona Lo Bianco - Manager culturale - Direttrice “I Giganti della Sila”; Luigi Boccuto – Docente Università di Clemson Sud Carolina ( USA ); Elena Sodano – Direttrice Casa Paese di Cicala; Giuseppe Zimbalatti - Magnifico Rettore Università Mediterranea RC.





