15 Ott 2026

“Il Governo intervenga: il perdurare di ‘zone rosse’ per motivi sanitari, oramai non più ragionevolmente motivati, in alcune aree della Sardegna, con il blocco della movimentazione dei suini sta danneggiando pesantemente le molte aziende del settore dell’allevamento e della trasformazione”.

Così si esprime il Presidente nazionale di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, l'associazione professionale agricola delle ACLI che tutela il settore rurale, dell’allevamento e delle marinerie.

“La peste suina africana nell’isola, che aveva fatto introdurre la limitazione della movimentazione dei suini, secondo dati scientifici che registrano la sostanziale eradicazione della malattia, risulterebbe quindi debellata.
Nonostante tali evidenze scientifiche, le zone rosse nei territori dell’Ogliastra e del Nuorese permangono. Una situazione - aggiunge Tavoletta - non più tollerabile che sta mettendo in crisi profonda tanti imprenditori e lavoratori con le loro famiglie, i quali giustamente protestano per il lungo periodo di stop delle loro attività.

ACLI TERRA è al fianco degli amici allevatori e di tutto l’indotto e sollecita l’intervento urgente del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e il titolare della Salute per chiarire il perdurare di questo stato di cose, ma soprattutto per far tornare alla normalità il comparto delle carni suine, così pesantemente penalizzato”, conclude il Presidente di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta.

Roma, 2 marzo 2023

Facendo seguito all'articolo pubblicato da Interris del Presidente nazionale Acliterra Nicola Tavoletta, ho voluto rilanciare, amplificare, anche a livello locale, il grido di allarme per gli effetti causati dal cambiamento…
“Grazie al presidente Angelo Frascarelli anche per il concreto sostegno al progetto di sviluppo rurale a Manerbio, con lo stabilimento di orti verticali più grande d’Europa” Martedì 21 febbraio scorso…

(DIRE) Roma, 3 feb. - Una tavola rotonda organizzata da Coldiretti Lazio dal titolo "Il Made in Italy non ha grilli per la testa", per parlare di cibo sintetico e farina di insetti, ma anche dei cambiamenti climatici e delle loro ripercussioni sulla produzione agricola, decisamente in calo, con tutti i rischi che ne conseguono per le aziende agricole, che rischiano di chiudere anche per l'aumento dei costi energetici e la carenza di manodopera. L'appuntamento è per domani alle ore 11.00 presso l'Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni, in via Prenestina, 1395, che parteciperà al dibatti con la dirigente scolastica, Patrizia Martina. Tra i relatori anche Nicola Franco, presidente del VI Municipio di Roma Capitale. All'incontro prederanno parte il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, insieme al candidato alla presidenza della Regione Lazio, Francesco Rocca e al vice presidente di Coldiretti, David Granieri. A moderare il dibattito sarà la giornalista del TG5, Francesca Cantini. Tra i temi che verranno affrontati anche il Programma di Sviluppo Rurale e la formazione dei giovani, sulla quale Coldiretti sta facendo molto, con la realizzazione di veri e propri poli di formazione e la creazione di nuove figure professionali, come quella dell'Evologo, lanciata per la prima volta nel nostro Paese proprio dalla federazione regionale e da Unaprol. Si parlerà, inoltre, di promozione e valorizzazione del Made in Lazio e della lotta all'Italian Sounding e naturalmente della valorizzazione delle produzioni locali a Km0 e delle filiere messe a rischio proprio dalla produzione della carne in provetta realizzata in laboratorio e dal latte sintetico, che minacciano prime tra tutte la zootecnia. Al centro del dibattito anche la potenzialità dei progetti di filiera e innovazione.

Roma, 23 gen. (askanews) - Ma cosa significa economia del mare, in una regione come questa invece la mancanza  di un assessorato alla cultura è la questione. È il pensiero…
"Siamo qui a Civitavecchia per presentare la proposta più importante del nostro programma: la creazione di un Assessorato all’Economia del mare. Uno strumento che nessuna regione italiana ha mai adottato.…
Roma, 23 gen - (Nova) - In questa legislatura abbiamo approvato 8 piani d'assetto dei parchi regionali, istituito 14 monumenti naturali, aggiornati i piani di tutela dell'acqua e dell'aria, snellito…

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Evitare che il virus della Peste suina africana (Psa) si trasmetta dai suini selvatici a quelli domestici ed evitare che l'infezione si espanda oltre le regioni in cui ora già circola, ossia Piemonte, Liguria, Lazio. Sono i principali obiettivi del Piano di sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana, adottato dall'Italia per il 2023 e pubblicato sul sito del Ministero della Salute Nello specifico, il Piano ha l'obiettivo di proteggere il patrimonio suinicolo nazionale dal virus della Peste Suina Africana, evitare che l'infezione si diffonda e si trasmetta dai suini selvatici, dove al momento è unicamente presente, ai suini domestici; contenere l'infezione all'interno delle attuali zone infette (Piemonte, Liguria, Lazio); ridurre progressivamente l'area di circolazione virale, anche attraverso l'installazione di barriere artificiali o rafforzamento di barriere naturali ai fini di contenere le popolazioni di cinghiali infette che diffondono il virus con i loro spostamenti.
Il Piano è stato trasmesso alla Comunità Europea per approvazione e ammissione al cofinanziamento delle spese sostenute per l'attuazione delle misure previste. Contempla, infatti, le misure previste dalle norme europee vigenti in caso di malattia nei cinghiali selvatici e/o negli allevamenti di suini.
Nello specifico, è prevista l'applicazione di misure volte all'eradicazione nelle zone interessate dalla Psa, e di misure di sorveglianza nelle zone indenni. Fa parte integrante del Piano la parte relativa all'eradicazione in regione Sardegna, dove la malattia è presente da molti anni, e dove pertanto era già in essere un piano di eradicazione, tenuto conto che in Italia continentale la malattia è presente solo dal 2022.
(ANSA).

Una delegazione della Presidenza nazionale dell'associazione in Toscana a Orbetello e Ansedonia per due giornate di studio e approfondimento, visitando diverse realtà d'eccellenza della Toscana. Negli scorsi giorniuna delegazione nazionale…
Sono stati resi noti i dati del Nomisma Wine Monitor, l’Osservatorio dedicato al mercato mondiale del vino. I numeri raccontano un calo generale, in termini di volumi, delle importazioni di…