15 Ott 2026

Congresso provinciale FAPAcli di Catanzaro: cambio di paradigma per invecchiamento attivo e co-progettazione sociale.

05 Lug 2025 634

Nella suggestiva e storica Sala Concerti del Comune di Catanzaro, si è svolto il Congresso provinciale della FAPAcli ( Federazione Anziani e Pensionati delle Acli ), che superano, dopo oltre un decennio di commissariamento, la fase di immobilismo e si proiettano nell’impegno verso le molteplici sfide degli anziani, gli ambiti delle politiche sociali, in un Paese che ha la seconda età media più alta al mondo dopo il Giappone. A presiedere i lavori congressuali il Presidente regionale Acli, Davide Pitasi che ha portato il saluto di tutti gli aclisti calabresi. Nell’impegno aclista fatto di ottant’anni di esperienza i bisogni dell’economia della longevità vanno intercettati, studiati e indirizzati dentro un confronto condiviso di interventi per trovare soluzioni propositive e coerenti. Intanto occorre dare merito al Segretario regionale della FapAcli Saverio Sergi che nella relazione di base ha messo in evidenza le tematiche emergenziali degli anziani quali sanità, il dramma solitudine-relazionale, l’invecchiamento attivo, soffermandosi sul percorso positivo che  ha accompagnato la FAPAcli provinciale di Catanzaro verso la celebrazione del Congresso, riconoscendo anche al giovane Presidente delle Acli provinciali di Catanzaro. Infatti Alessandro Astorino ha dato un cambio di passo per aver lavorato in modo sinergico, mirato e costante a dare il ruolo che una grande Associazione deve svolgere in ambito territoriale, istituzionale, del laicato cattolico e del Terzo Settore e più in generale nelle relazioni sostanziali di solidarietà e sussidiarietà nell’area centrale della Calabria. La FAPAcli nelle sue finalità statutarie ha la promozione dei diritti degli anziani e dei pensionati, portatori di valori sociali etici e spirituali, organizzando anche attività culturali e sociali; valorizzando anche competenze ed esperienze, acquisite attraverso l’attività professionale e l’impegno sociale. Nel dibattito congressuale FAPAcli oltre alle tematiche sulle linee congressuali sono stati portati all’attenzione della numerosa platea nuovi e strategici punti di programma a cui la FapAcli del 2025 deve prepararsi, primo fra tutti stare sul punto di discussione che oggi gli anziani sono 14,6 milioni e nel 2045 saranno 19 milioni, un cittadino su tre. Pino Campisi, Presidente regionale Acli Terra Calabria, ha anticipato una delle sue proposte per istituire i Circoli Acli di Comunità per dare una risposta alla forte domanda di solidarietà e sussidiarietà proveniente dai quartieri delle periferie urbane e dai comuni delle aree marginali ed aree interne. Tanto più che il messaggio dell’accompagnatore spirituale don Salvino Cognetti, ha posto l’urgenza di ritornare su quei territori abbandonati, sofferenti e bisognosi di servizi di prossimità. Dal confronto è venuto fuori che bisogna approntare anche in Calabria una piattaforma sociale FAPAcli da condividere con le Associazioni che fanno parte del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza ( https://www.pattononautosufficienza.it/ ). Infatti il Patto, a livello nazionale, raggruppa ben 61 organizzazioni, molte della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese: rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. Nella consapevolezza che persino i processi di digitalizzazione che dovevano superare distanze e fragilità rispetto alle problematiche socio-assistenziali e della segregazione oggi invece siamo in presenza di una forte accentuazione dei divari che penalizzano le periferie, i “non luoghi” e quindi le fragilità e le solitudini di anziani ma anche di tanti giovani che soffrono la mancanza di lavoro, la povertà educativa, la mancanza di abitazioni dignitose. Come Acli abbiamo il compito di interrogarci e orientare persone e istituzioni per convergere sulle cose da fare, condividendo con altre realtà associative la problematica dell’invecchiamento che già anticipa un’emergenza sociale di enorme disagio e povertà. Dopo la riforma del Terzo Settore è in essere un cambio di paradigma, una nuova antropologia della questione sociale. La stessa Corte costituzionale attraverso la sentenza n. 131 del 2020 ha sintetizzato il ruolo degli ETS per quanto riguarda la co-progettazione :<< "Gli enti del terzo settore, per il loro fondamento e la loro proiezione costituzionale, concorrono a definire il patrimonio costituzionale nazionale, specialmente per ciò che attiene alle modalità in cui si invera il principio di solidarietà>> E ancora: << È naturale che siano favorite e si instaurino dinamiche di condivisione tra sfera pubblica e sfera privata rispetto alle quali il diritto pubblico è chiamato a individuare forme giuridiche adeguate”[ …] “In questa fase di crisi, ma anche di trasformazione globale, per il mondo del terzo settore si apre l’opportunità di assumere un ruolo guida del cambiamento… L’alleanza fra amministrazioni, cittadini ed enti del terzo settore potrà contribuire alla tenuta psicologica del Paese, perché quando questi soggetti collaborano fanno comunità >>. Ai lavori congressuali erano presenti oltre al Presidente regionale Davide Pitasi i dirigenti aclisti: Giamaica Pontillo, Pino Campisi, Salvatore Conforto, Maria Donato, Filippo Moscato, Claudio Romanò, Giuseppe Basile, Santina Bruno, Antonello di Cello, Carmelo Campolo. Nasce da questo spirito sociale della solidarietà e della sussidiarietà la nuova fase della FAPAcli di Catanzaro. Segretario FAP Acli provinciale è stato eletto Luigi Basile, a cui il Comitato ha affidato le tante e complesse linee programmatiche da realizzare.

La Redazione

Ultima modifica il Sabato, 05 Luglio 2025 23:41